Vincitore Febbraio/Marzo 2012

di 11 aprile 2012

Eccomi ancora qui a farvi un resoconto sull’ultimo 60 Day Challenge da poco conclusosi. Campionato sempre più agguerrito e ricco di partecipanti tra gli iscritti al Premium.

Vincerlo non è cosa semplice; ecco perché ho voluto contattare Lenny Franceschetti, che con un +11,57% è riuscito ad aggiudicarsi il 1° posto, per porgli delle domande in modo da conoscerlo meglio come persona e come trader.

1 – Ciao Lenny. Mi voglio subito complimentare con te per la vittoria! Iniziamo col conoscerti un po’ meglio: cosa fai nella vita, quanti anni hai, le tue passioni….
Ciao, prima di tutto grazie per i complimenti. Io nella vita sono un commerciante, tratto più che altro antiquariato ma non solo, poi negli ultimi 5 anni ho preso un bar tabacchi ricevitoria, che è esattamente l’opposto del significato di libertà finanziaria, in quanto occupa moltissimo tempo. La mia passione più grande anche se da pochi mesi è il Forex.

2 – Bene, quindi non ti occupi di economia in modo diciamo “professionale”?! Ma cosa ti ha spinto ad investire il tuo tempo ed i tuoi risparmi proprio nel Forex?
Mi sono avvicinato al forex perchè ho letto su svariati libri che è un’ottimo strumento per avere ulteriori entrate finanziarie e perchè mi affascina il fatto di poter “guadagnare” stando comodamente a casa davanti al pc impiegando, come se non bastasse, anche poco tempo. A luglio dell’anno scorso mi sono deciso e ho cominciato a fare delle ricerche in internet. Purtroppo non avevo mai visto un grafico in vita mia ed ero completamente ignaro di cosa si trattasse. Trovavo moltissime informazioni senza un filo logico, molte promesse di guadagni facili con pochissimo capitale investito ed ero abbastanza confuso. Avevo capito che mi sarebbe servito qualcuno che mi spiegasse patendo da zero. Così, un giorno, nel mio navigare alla disperata ricerca di informazioni mi sono imbattuto in Professione Forex che regalava un corso per neofiti che partiva proprio dalle basi. Mi sono studiato il corso gratuio, successivamente ho comprato una tecnica (mi pare Fibo) e poi ho deciso di iscrivermi al Premium. Inizialmente ho dovuto studiare molto e stare moltissimo tempo sui grafici propio perchè partivo da zero e perchè; insomma, nessuno ti regala niente, nel senso che, come ogni abilità che non si conosce inizialmente la si deve studiare per farla propia. I risultati non sono stati immediati, i primi 2 mesi, nella gara, ho realizzato anche un bel -10%. Però non mi sono dato per vinto, ho continuato ad impegnarmi, ho cercato di capire dove sbagliavo, e i risultati non hanno tardato ad arrivare. Negli ultimi 5 mesi sono in costante guadagno!

3 – La tua curva dell’equity ha un trend rialzista, seguito da uno laterale , per poi riprendere la salita. Cosa è successo nel periodo centrale della tua operatività: non c’erano grosse occasioni, c’è stata qualche analisi errata,…? Siamo anche curiosi di conoscere il tuo modo di operare: che time frame prediligi, quale o quali tecniche utilizzi e perché?
Io uso principalmente la Tecnica Long Term sul time frame a 4 ore e giornaliero. Prima di tutto perchè è relativamente “facile” da imparare e da applicare, in quanto ti permette di ragionare e di fare le anlisi in tutta tranquillità senza il bisogno di prendere decisioni troppo velocemente. E poi perchè, una volta acquisita la tecnica, bastano davvero poche decine di minuti al giorno da dedicare ai grafici (io ci stò ancora molto tempo ma solo perchè mi piace farlo e perchè stò imparando bene altre tecniche come l’SR la fibo che uso già e la Rally). Nel periodo centrale della mia operatività 2 trade mi sono andati male (cosa normale in quanto la tecnica perfetta non esiste e ogni tanto anche se tutto è stato eseguito al meglio capita che il mercato ti vada contro) e poi ho ancora dei difetti come quello di chiudere alcuni trade prima del tempo che poi sarebbero andati bene e altri che stò eliminando propio anche partecipando alla gara.

4 – A tuo avviso quali sono le cose veramente importanti che ogni trader dovrebbe seguire principalmente?
Money management e disciplina primi a pari merito, senza questi 2 pilastri, nel trading si fa davvero poca strada. Se invece si segue un corretto money management e si ha una buona disciplina nel seguire le regole che la tecnica impone ci si possono togliere davvero delle belle soddisfazioni. 

5 – Fare questo campionato ti è servito a migliorarti in qualche tuo punto debole? Cosa ti piace e cosa no del 60 Day challenge? Consiglieresti a tutti di parteciparvi? Se si, perché?
Partecipare al 60 Day Challenge “obbliga” i partecipanti a salvare il grafico di ogni trade fatto e di commentarlo per iscritto, analizzando e di conseguenza capendo i motivi per cui un determinato trade è andato bene o male. Questo esercizio che io continuerò a fare sempre, è quello che mi ha fatto migliorare di più in assoluto. Poi partecipando al campionato si impara a rispettare un corretto money managemet, se qualcuno ha dei dubbi può chiedere ai docenti di dare un’occhiata al propio conto per capire eventuali errori. Ecco, direi che prepara chi si sta allenando con un conto demo a passare a un conto reale, per chi non lo ha già ovviamente. Io per esempio prima di aprire un conto reale ho aspettato di essere profittevole per quattro mesi circa. Per questi motivi consiglio assolutamente a tutti di parteciparvi. 

Commento:

Lenny, al contrario di molti, non si è arreso di fronte alle avversità; ha continuato per la sua strada conscio del fatto che prima o poi avrebbe raggiunto il suo obbiettivo di essere profittevole. Anche per lui costanza e disciplina hanno fatto la differenza. Il fatto di tenere un “diario” dove segnare tutti i motivi che lo avevano spinto a fare un determinato trade, gli ha permesso di riconoscere i suoi punti deboli e quindi dove lavorare maggiormente.
Troppo facile “dare la colpa al mercato” quando le cose vanno male. Se ho una tecnica con delle buone percentuali di vincita e questa non dovesse il più delle volte funzionare, facile che la causa sia mia che non ha ancora capito o non rispetto le regole di tale tecnica.

Far capire l’importanza di tenere un “diario di bordo” e avere disciplina, è lo scopo principale del 60 day Challenge; e Lenny questo lo ha ben capito!

Ed ora…. sotto col prossimo 60 Day Challenge. 🙂

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