Vincitore Dicembre 2011/Gennaio 2012

di 05 febbraio 2012

Si è concluso pochi giorni fa il 60 Day Challenge Dicembre 2011/Gennaio 2012, campionato interno tra i nostri iscritti Premium.
Novità da questa edizione: il campionato dura 2 mesi!
Così facendo i partecipanti hanno più tempo per impratichirsi nelle tecniche che vengono insegnate durante i live ed eventualmente essere corretti.

Ho contattato Rino Prevete, il vincitore di questa edizione che con un bel +12.27% ha sopraffatto la concorrenza, per fargli alcune domande.

1) Ciao Rino. Innanzitutto, complimenti per la vittoria! Avevi già altre esperienze di trading o hai iniziato con noi?
Grazie per i complimenti. Il risultato ottenuto è stato il frutto un processo di maturazione che ha richiesto molta passione e dedizione. Avevo esperienza con il trading degli Spread sui Futures delle commodities, totalmente diverso dal Forex. Però mi ero interessato al Forex perchè avevo intuito che era possibile dimensionare molto meglio il rischio per ogni trade  rispetto agli spread con i futures, che sono penalizzati dal margine richiesto più elevato oltre ad avere una bassa liquidità e alla difficoltà di posizionare ordini pending. Quindi ho letto alcuni libri sul Forex ed acquisito molte informazioni dai siti in lingua inglese ed italiana. Successivamente  ho cercato di praticare in demo, con alti e bassi. Però mi affascinava l’argomento e intravedevo delle possibilità interessanti. Nella mia ricerca ho trovato il sito di Professione Forex ed ho cominciato a studiare i video gratuiti. Mi sono iscritto al Premium per avere accesso alle lezioni live e capire, da chi lo sa già fare, come si opera.

2) Nonostante il periodo natalizio dove solitamente c’è poca liquidità, tu sei riuscito comunque a raggiungere un buonissimo +12.27%: usi una tecnica in particolare o ne usi diverse? E perchè?
Mi sono focalizzato solo sulla tecnica Long Term sopratutto su time frame H4 e poi Daily. Questo perchè la trovo molto più affine alla mia personalità, consentendomi di ragionare con calma sui dati a disposizione e di poterlo fare fondamentalmente la sera, quando ho tempo da dedicare. Sapevo che nel periodo natalizio la liquidità si abbassa ed i grafici possono rivelarsi poco attendibili, quindi in questo periodo sono stato fermo. Mi sono sempre attenuto ad un rigido money management rischiando sempre meno del 2% dell’equity avendo poi cura di spostare all’entrata lo stop loss una volta raggiunto il primo take profit, in modo da proteggere subito il capitale.

3) Guardando il numero di trade da te fatte (8 suddivisi in 24 ordini) e la curva dell’equity in “forte trend rialzista”, noto che il tuo modo di operare è molto selettivo; vuoi dirci qualcosa a riguardo?
Cerco di essere molto selettivo perchè ho sperimentato che prendere tutti i trade dove c’è solamente un segnale o poco più non è vincente. Invece ho visto che se si è molto selettivi sugli aspetti legati al trend, al ritracciamento e al segnale si hanno molte più probabilità a favore. Inoltre, cerco di individuare dei buoni livelli chiave o di price action  ed osservo se ci sono dei cicli che possano favorire la mia entrata oppure andarmi contro.

4) Fare questo Challenge ti è servito a migliorare in qualche tuo punto debole?
Questo è il secondo challenge a cui partecipo. Il primo è andato male:  -12%!!! Però, mi è servito molto. Infatti, con molta umiltà e voglia d’imparare, ho chiesto sul Forum l’analisi dei trades a DoctorPFX ,  che mi ha fatto capire gli errori di base che commettevo: non valutavo bene tutti gli aspetti nel definire un trend.Essendo Il trading a tutti gli effetti un’attività imprenditoriale con rischi e costi, ho imparato che bisogna dare il giusto peso a tutti gli aspetti che caratterizzano un trade.

5) Sai già che sarai l’uomo da battere al prossimo 60 Day Challenge… hai suggerimenti da dare ai tuoi “avversari”?
Consiglio di documentare ogni trade con grafici e commenti sui pro e i contro PRIMA di decidere se entrare o meno.
Per me è  uno strumento che mi aiuta a decidere e non una formalità da compilare dopo.
A volte mi capita di vedere un grafico e pensare di entrare poi vado a fare un’analisi scritta e mi accorgo che poi tanto buono il trade non  è.
Credo di aver capito che è meglio stare fuori dal mercato se non si ha un numero sufficiente di elementi per entrare in un trade.
Anche non fare nulla è una decisione di trading che può contribuire alla salvaguardia del capitale.
Questa è solo la mia attuale esperienza. Sicuramente dovrò migliorarmi ancora e crescere come Trader.

Commento:

Selettivo, fermo quando il mercato non presentava occasioni, ma soprattutto costanza e dedizione sono stati i punti di forza che hanno permesso a Rino di vincere questa edizione del 60 Day Challenge.
Aver utilizzato il Forum per capire dove sbagliava ha fatto la differenza; grazie ad esso ha capito l’importanza di valutare meglio le occasioni che il mercato presenta e che la documentazione di ogni operazione è fondamentale per capire i punti forti e quelli deboli del proprio stile di trading dove lavorare maggiormente.

Complimenti doppi a Rino al quale è bastato un solo campionato per passare da -12% a +12,27%!

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