Vincitore 30 Day Challenge: Gennaio 2013

di 03 febbraio 2013

Sempre più agguerrito il nostro 30 Day Challenge che con gli ottimi risultati che ottengono i nostri Premium sul piano della disciplina e del profitto, ci fa capire che la strada che abbiamo intrapreso per insegnare loro a tradare sul mercato del Forex è quella giusta.

Vincitore di questa edizione è Massimo Cavinato che con un +17,87%, fatto in un solo mese, si è aggiudicato il primo posto.

Ci siamo sentiti e gli ho rivolto alcune domande per conoscerlo meglio.

1 – Ciao Massimo. Mi voglio subito complimentare con te per la vittoria! Iniziamo col conoscerti un po’ meglio: cosa fai nella vita, quanti anni hai, le tue passioni….
Ho 33 anni, vivo a Padova, sono un rappresentante nell’edilizia e quando non lavoro o guardo grafici mi piace fare snowboard o sub a seconda delle stagioni.

2 – Bene, quindi non ti occupi di economia in modo diciamo “professionale”?! Ma cosa ti ha spinto ad investire il tuo tempo ed i tuoi risparmi proprio nel Forex?
Mi interesso di trading  già da un po’,  prima seguivo le azioni spinto da mio suocero che era un professionista poi lui è mancato e io ho continuato a studiare leggendo libri e manuali scaricati da internet senza un metodo di apprendimento preciso. Devo dire che mi sto rendendo conto ora della confusione che avevo in testa.

3 – Come sei arrivato a noi e perché hai scelto di diventare un Premium?
Professione Forex l’ho scoperta acquistando e leggendo Forex Freedom che è stato il mio primo libro specifico sul Forex, leggendolo ho notato una semplicità e una serietà nell’affrontare l’argomento che mi ha convinto a  diventare un Premium, devo dire che è stato il miglior investimento per mio progetto di diventare un trader professionista.

4 – Se qualcuno dovesse chiederti un parere sui nostri servizi, cosa gli diresti?
A prova di neofita, ritengo che Pfx sia l’unico servizio dedicato e veramente completo per imparare a “sopravvivere” nel Forex, da provare.

5 – Partecipare al 30 Day Challenge ti è stato utile per migliorarti come trader?
Il campionato a me è servito molto per imparare a rispettare le regole dell’analisi e del Money Management, da quando vi partecipo faccio molto meno overtrading e ragiono molto di più prima di entrare riducendo gli errori. Ritengo sia molto istruttivo anche la possibilità di vedere i trade degli altri iscritti.

6 – Generalmente qual’è il tuo metodo di tradare: che time frame prediligi, che tecniche usi, quanto dedichi all’analisi…?
Io sono costretto dal mio lavoro a stare poco davanti al pc, quindi mi trovo molto bene con la Tecnica Long Term sul daily. Di solito alla domenica sera apro tutti i grafici e scelgo le coppie in trend chiudendo le altre, così durante la settimana riesco in mezz’oretta a mercati chiusi ad individuare quelle che secondo me sono delle buone occasioni per entrare.

7 –  Prima di salutarci, volevo chiederti se hai dei consigli da dare a chi si avvicina per la prima volta al Forex o a chi non riesce ad essere profittevole.
Consiglio a tutti almeno un’annetto in demo e un corso serio come Premium; l’autoformazione via internet non basta.
Consiglio inoltre di non fidarsi dei broker che offrono bonus di entrata giganti e poi mandano mail su mail con occasioni di entrata che sarà un caso ma vanno per la maggiore in stop loss, l’analisi bisogna farsela.

 
Conclusioni:

Il 30 Day Challenge ha delle regole ferree da seguire e per chi non lo fa, la pena è la squalifica.

Queste regole servono a far capire ai partecipanti l’importanza della disciplina e del Money Management: attenersi alla strategia, non rischiare mai più del 2% della propria equity, tenere aggiornato il “diario di trading” su Myfxbook completo di grafici e motivazioni della nostra entrata.

Come lo stesso Massimo ha confermato, partecipare al campionato gli è servito a migliorare questi aspetti che noi riteniamo fondamentali per assicurare la permanenza di un trader all’interno del mercato del Forex.
Se oltre il 95% dei trader azzera il proprio conto entro un anno, le cause vanno sicuramente da imputarsi ad una mancanza di istruzione  adeguata.

Noi con i nostri corsi vogliamo sopperire a tali lacune.

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