Vincitore 30 Day Challenge: Febbraio 2013

di 18 marzo 2013

Campionati sul Forex ce ne sono molti, ma di 30 Day Challenge ce n’è solo 1. Non ci sono premi in denaro per il vincitore, ma la consapevolezza di essere sulla strada giusta per diventare un trader profittevole.

A vincere l’edizione di Febbraio 2013 è stato Stefano Rovera, già vincitore con l’edizione di Dicembre 2012, che ha fatto registrare l’ultimo mese un +9,14%.

Ci siamo risentiti ed ho posto lui qualche domanda riguardo soprattutto se qualcosa era cambiato in questi mesi.

1 – Ciao Stefano. Complimenti per la tua seconda vittoria al 30 Day Challenge! Ottimo risultato il tuo; segno che non si è trattato solo di fortuna la prima volta, ma di un insieme di fattori che differenziano un trader profittevole da uno che non lo è. Cosa ne pensi a riguardo?
In effetti all’inizio pensavo fosse solo questione di fortuna ma poi ho capito che la Tecnica Long Term funziona molto spesso. Ovviamente è fondamentale il ferreo rispetto del money management.

2 – Nella scorsa intervista ti abbiamo conosciuto meglio sia a livello personale (quanti anni hai, cosa fai nella vita,…), sia come trader (strategie che utilizzi, metodo di trading,…): è cambiato qualcosa nel frattempo?
No, sono sempre in fase di studio, anche se devo ammettere che i miglioramenti sono costanti e penso che tra non molto potro’ partire seriamente con un conto real.

3 – Mi parlavi che a tuo avviso l’aspetto psicologico è uno degli aspetti fondamentali di un trader: vuoi spiegarti meglio cosa intendi e magari portando degli esempi concreti che ti riguardano?
Esattamente. Ho provato ad aprire un piccolo conto real e ho subito notato che le differenze dal demo sono notevoli. Tutte le certezze che hai tradando in demo, si trasformano in dubbi e il rischio di impostare operazioni sbagliate o, peggio, fare overtrading, diventa molto alto. Per questo credo che il lavoro piu’ difficile per un trader sia a livello mentale.

4 – A guardare la tua curva di equity, si nota subito che è in un trend decisamente crescente da Dicembre: cosa aspetti a passare da un conto demo ad uno real?!… Hai ancora delle insicurezze o è qualcos’altro che ti ferma?
Come spiegavo prima, credo che prima di partire seriamente con un conto real bisogna essere pronti “di testa”. Regole ferree e disciplina nel rispettarle. Ci sto lavorando sopra.

5 – Bene, ti ringrazio nuovamente per la cortesia nell’avermi concesso questa intervista; ma prima di salutarci volevo chiederti un’ultima cosa: ti capita mai di parlare con parenti, amici, colleghi,… del Forex? Se si, come ne parli e qual’è la loro reazione a riguardo?
Ne parlo ogni tanto ma devo dire che nessuno sa bene di cosa si tratti.

Conclusioni:

Stefano ha capito che nel suo caso l’aspetto psicologico di un trader conta molto di più di quello puramente tecnico.

Quanti di voi si trovano nella stessa situazione?!… Immagino molti!

Io stesso, quando sono passato da un conto demo ad uno real, ho avuto un “blocco” che mi aveva fatto dubitare di tutti gli insegnamenti e tecniche appresi fino ad allora nonostante mi avessero reso profittevole negli ultimi mesi di demo.

Poi ho capito che stare fermi era molto più rischioso che iniziare a camminare nel Forex con le mie gambe.
Non è stato facile, ma la costanza e la fiducia verso tutto quello che avevo appreso nel corso Premium, mi ha aiutato a superare questi ostacoli.

Forza Stefano, ora tocca a te 🙂