Utilizzo dell’indicatore Stocastico

di 19 aprile 2016

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Abbiamo visto in un precedente articolo come l’indicatore Stocastico si compone, qual è il principio su cui si basa e come si raffigura.

In realtà è più corretto chiamarlo oscillatore dato che viene raggruppato in tutti quegli strumenti utilizzabili nelle fasi laterali di mercato.

Difatti, questi oscillano entro valori definiti e fissi e che vanno ad indicare i limiti massimi e minimi nel quale il prezzo sul grafico tende a muoversi.

Questo particolare indicatore – oscillatore però è più versatile e può essere applicato in tre modi diversi anche seguendo i trend e non solo in loro assenza.

Vediamo i casi.

Utilizzo in un mercato laterale o non direzionale.

Quando vediamo che il grafico del prezzo non compie massimi e minimi relativi crescenti o discendenti e che non abbiamo un movimento lineare in una direzione, definiamo una fase di mercato laterale.

Questo può avvenire sia in presenza di trend line che di livelli statici di prezzo come i supporti e le resistenze. A questo punto, ogni volta che il prezzo tocca la linea superiore e lo Stocastico inverte ovvero le sue medie si incrociano nella zona di ipercomprato, possiamo prevedere ordini di vendita.

Viceversa, quando il prezzo si trova vicino a zone focali di supporto e l’oscillatore incrocia in ipervenduto, possiamo pensare di porci in acquisto di fronte al mercato.

Le aree di ipercomprato – ipervenduto con i relativi valori sono spiegati in questo precedente articolo.

Questa situazione può essere tipica dell’utilizzo della tecnica Suprema in cui lo Stocastico funge d’ausilio all’operatività del trader che decide di applicare in questo contesto tale tecnica.

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Utilizzo dello Stocastico in situazioni direzionali o di trend

In questo contesto è opportuno attendere lo sviluppo di un trend ben definito, dato che lo sviluppo dell’oscillatore è stato inizialmente ideato per le fasi laterali; dando un valido aiuto nella lettura anche delle fasi di tendenza.

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Dunque lo Stocastico può essere usato per interpretare al meglio il grafico laddove il trader visualizzi un possibile punto di inversione che faccia preludere alla ripresa di un trend già avviato.

In questa situazione l’oscillatore dovrà invertire in una delle due zone di ipercomprato o ipervenduto a seconda che si abbia un trend rispettivamente ribassista o rialzista.

Ciò darà fiducia del proseguo del prezzo della direzione principale ovvero del trend in atto e della fine del ritracciamento, andando a vendere o a comprare seguendo poi lo sviluppo dei prezzi.

Una simile situazione è quanto prevede il setup della tecnica Fibo eseguita dagli utenti di Professione Forex aderenti al programma Premium o che hanno acquistato la singola tecnica.

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Utilizzo in divergenza

La divergenza, come indica la parola, è una situazione di contrasto tra ciò che mostra il prezzo e quello che indica l’oscillatore.

Prendiamo ad esempio il caso di un trend rialzista. Per definizione ci si aspetta una serie di massimi e minimi crescenti del grafico che però non risultano in linea con quanto mostra lo Stocastico le cui medie vanno ad incrociarsi evidenziando due minimi crescenti, al contrario del prezzo.

Le divergenze, che possono essere sia regolari che inverse, sono in genere piuttosto affidabili seppur è consigliabile applicare tale metodologia sempre in fasi di tendenza del mercato.

divergenza stocastico

Infine, per concludere, aggiungo di non usare le indicazioni dello Stocastico come ausilio ai contro trend.

Per questo articolo è tutto, buon trading!

Alessandro Vitali

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