Usare lo stop loss nel forex come un trader professionista

di 28 settembre 2011

Il Forex è uno strumento finanziario fantastico che può farci guadagnare molto, come anche azzerarci il conto in brevissimo tempo.
Talvolta, nonostante un’attenta analisi tecnica, capita che il prezzo vada improvvisamente contrario alla direzione da noi auspicata, trasformando una posizione fino ad allora profittevole in una perdita che se non arginata rischia di spazzarci via dal mercato.

Ecco che per limitare una possibile perdita ci viene in aiuto lo stop loss.

Vediamo quindi:

  • Cos’è e a cosa serve
  • Come lo uso io

Cos’è e a cosa serve

Lo stop loss nel forex è un ordine inviato a mercato ad un livello di prezzo prefissato e serve a chiudere una posizione in perdita una volta che questa ha raggiunto tale livello.

Conoscere il livelli di stop loss nel forex è anche utile per calcolare con quanti lotti potrò entrare a mercato. Per fare ciò in modo approssimativo e nella maggior parte dei casi (da escludersi i trade sui CFD), si applica la formula:

Lotti = Rischio / (SL*10)

Dove il “Rischio” equivale alla perdita massima che posso sostenere in quel trade (per un buon Money Management non deve essere superiore al 2% della propria equity) e “SL” è la differenza tra il prezzo di entrata e quello di stop loss.

Se si vuole osservare un ottimo Money Management e quindi assicurare il proprio capitale nel tempo, lo stop loss nel forex va usato sempre in qualunque operazione noi facciamo.

Come lo uso io

A seconda delle Strategie Forex che utilizzo, imposto i vari livelli di stop loss in modo leggermente diverso.

Supponiamo di notare che il prezzo, dopo un ritracciamento, ha fatto un buon segnale di inversione su un livello importante di Fibonacci (esempio: 23,6%): potrei entrare a mercato in quel punto e far coincidere lo stop loss proprio col valore zero di Fibonacci.
Essendo questo il livello minimo precedente, ipotizzo che il prezzo difficilmente possa tornare nella direzione da me ipotizzata all’inizio una volta che è passato sotto tale livello.

Ipotizziamo ora di essere nelle vicinanze di una forte resistenza: qui potrei piazzare un ordine short intorno a quel livello se vi sono segnali operativi secondo la mia strategia e piazzare uno stop loss poco sopra la resistenza, magari su livelli di altre resistenze superiori o in base all’ATR (solitamente il doppio del suo valore).
Lo stesso, ma ovviamente con operatività opposta, si potrebbe fare se in presenza di un forte supporto.

A volte ho tradato pochi minuti dopo news importanti, quando cioè il mercato inizia a prendere una direzione stabilita: ad esempio in uno scenari rialzista ed in presenza a mio avviso di un valido segnale di entrata, ho sistemato lo stop loss di un valore doppio rispetto a quello riportato dall’ATR.

Una cosa molto importante è che il trade va lasciato respirare: cioè non metto mai valori di prezzo perfetti sui vari livelli considerati (zero di Fibonacci, supporto/resistenza, minimo precedente,…), ma aggiungo sempre qualche pip in più (solitamente sto molto attento allo spread).
Per esperienza personale vi posso assicurare che non c’è niente di più fastidioso vedere il prezzo tagliare lo stop loss per pochi pip, con la conseguente chiusura del trade, e riprendere poi nella direzione sperata verso quei target che ci eravamo prefissati all’inizio ma che ormai non prenderemo più.

Conclusioni

Al contrario di come la pensano molti trader, io considero lo stop loss nel forex uno strumento fondamentale per diventare un trader professionista!

Non è sempre stato così; all’inizio ero uno di quelli che pensava che il mercato come sale prima o poi scende e viceversa, quindi una perdita prima o poi viene recuperata: ho azzerato il mio primo conto con questo modo di pensare.

Le cose hanno iniziato a girare per il verso giusto quando sono venuto a contatto con dei trader professionisti che tenevano un Corso Forex

Da loro ho imparato che la differenza tra i trader vincenti e quelli perdenti sta nel fatto che i primi, al contrario dei secondi, non si concentrano sui possibili guadagni, ma su come limitare le possibili perdite: è sempre meglio chiudere una posizione in perdita, ma calcolata, che lasciarla correre fino a renderla insostenibile per il nostro conto nella speranza che il mercato volga a nostro favore.

 

 

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