Trading = Commercio! E in Caso di Trade War?!

di 16 novembre 2018

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“Trading = Commercio!

E in Caso di Trade War?!”

Ultimamente si parla spesso di guerra commerciale.

Sei d’accordo?

Ne hai mai sentito dei termini ad essa legati?

Dazi, tasse, import/export….. Cina – USA

Il tutto parte da una nuova direzione politica americana che
spinge per una forte economia a stelle e strisce,

piuttosto individualista,

ad un basso valore del Dollaro (la loro moneta di scambio),

e

il pagamento di tasse per chi ha a che fare con lo scambio di
merci e prodotti in area United States.

Ora vediamo con questo articolo, di capire cosa può portare tutto
questo.

Ovviamente il condizionale è d’obbligo.

Ci facciamo due chiacchiere per poi tornare al nostro punto principale:

il trading operativo,

quello tecnico,

quello dei grafici.

Ma intanto vediamo cosa c’è all’esterno, che permette ad un
grafico di muoversi e prendere vita 🙂

Il quadro fondamentale

In ambito di analisi ci sono due settori,

l’analisi tecnica

e

l’analisi fondamentale.

Per il TUO successo spero che utilizzi principalmente la prima.

E comunque la fondamentale (NON farti ingannare dalla parola) è
interessante e spiega il perché di certe relazioni nel mondo
economico.

Ciò di cui parliamo qui fa parte di questo aspetto delle analisi
economiche.

Nelle analisi tecniche di qualche settimana fa, abbiamo scritto di
come le tensioni commerciali stavano creando un clima di
avversione al rischio.

Cioè un comportamento generale del mercato dovuto alle scelte
degli investitori di mettere i soldi in strumenti finanziari meno
redditizi ma considerati storicamente più sicuri.

Ecco ad esempio che si abbandonano i mercati emergenti o i
mercati azionari

e si preferiscono

Strumenti come i classici beni rifugio, tipo l’oro.

Essendo il biglietto verde la moneta di riferimento con cui
avvengono gli scambi internazionali e funge sempre da
controparte,

è normale che tutto il mondo guardi all’economia U.S.A. per poi
bilanciarsi di conseguenza.

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Stanno però emergendo anche altri paesi che potrebbero divenire
in un vicino futuro i nuovi attori principali.

Nel frattempo, il PIL degli Stati Uniti cresce.

Ed in effetti, ci troviamo in una fase espansionistica
dell’economia mondiale, non solo per gli anglosassoni d’oltre
oceano.

Gli analisti temono però che ci si trovi nella fase apicale.

Quella che precede l’inflazione – la discesa – la naturale
conseguenza dopo una tendenza direzionale.

E se così fosse, sicuramente i rapporti inaspriti da dazi
commerciali NON faciliterebbero le generali condizioni che
potrebbe attraversare il mondo economico.

L’economia degli Stati Uniti

Producendo gran parte dei prodotti e dei servizi già dal loro
interno e avendo accesso diretto alle materie prime,
l’economia americana è piuttosto autosufficiente.

Senza parlare poi del petrolio e del nuovo settore petrolifero.

Ma in realtà gli americani, NON sono certo indipendenti.

Sono legati all’Europa e ad altri partner commerciali come
la Cina.

L’est è territorio di affari per molte aziende USA e la gestione
geopolitica della Presidenza della Casa Bianca deve tener
conto anche di questo, nelle loro decisioni di politica economica.

Se si andasse verso inasprimenti della guerra economica,
verrebbero meno i presupposti per una stabilità dei prezzi e una
forte spinta all’inflazione.

In effetti, negli ultimi tempi, Trump ha cercato di apparire più
pacificatore nei confronti del Governo Cinese.

Aprendo a strade di confronto e future collaborazioni.

Questo porterebbe ad un clima meno conflittuale e,

forse,

all’eliminazione o riduzione dei dazi.

In un clima più sereno potremmo vedere riprendere il flusso di
capitali verso strumenti finanziari più rischiosi.

Avremmo una speranza maggiore sulle previsioni di crescita
globale e probabilmente un taglio ai tassi d’interesse sul Dollaro
Americano.

Questo potrebbe tornare a livelli inferiori del valore attuale e
favorire gli scambi.

Innescando anche acquisti in mercati emergenti.

L’articolo di oggi è stato una veloce chiacchierata. Due battute,
non ovviamente esaustive, sul ciò che accade in tema
Commercial War.

Nel prossimo articolo approfondiremo l’argomento di RISK-OFF.
Che cosa è?

Come comportarsi in pratica con il trading per NON perdere
i TUOI soldi e

GUADAGNARE dal mercato!

P.S.: per guadagnare dal trading, lo ripeto, è necessario
conoscere bene i fondamentali dell’analisi tecnica. Quello di oggi è
un articolo di “cultura generale”.

P.P.S: oltre all’analisi tecnica, per guadagnare dal trading
sono necessari:

• Una strategia PROFITTEVOLE
• I dettagli ed i trucchi di un trader professionista
• Gestire e proteggere il tuo capitale

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Alessandro Vitali

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