Strategia Suprema: scegliere la corretta direzione a mercato senza trend

di 13 Aprile 2020

Spesso mi viene chiesto di come valutare la direzione da prendere, long o short, quando stiamo pianificando un’operazione con la strategia SupRema; a dire il vero ho anche risposto a questo quesito in precedenti articoli e in tanti webinar, ma penso che sia necessario chiarire il concetto ulteriormente per limare definitivamente i dubbi.

 

Come Capire la direzione

Quando abbiamo una tendenza chiara sul time frame di riferimento (h1) è semplice capire se sfruttare il livello di prezzo come supporto (posizione long) o resistenza (posizione short), il problema si presenta quando dal punto di vista grafico non abbiamo chiarezza del trend in atto.

Il problema potrebbe essere risolto a monte optando solo per le situazioni con tendenze ben definite, ma mi dispiace ammettere che in questo ultimo periodo, purtroppo, i pattern che vengono a formarsi, nella maggior parte dei casi non hanno una tendenza definita.

Dunque qual è la soluzione?

La soluzione risiede nell’analisi tecnica basilare!

Proprio così, bisogna valutare eventuali inversioni o continuazioni del prezzo in una determinata direzione affidandosi alle configurazioni semplici di analisi tecnica come doppi minimi (doppi massimi), triangoli, testa e spalle, ecc. che vanno valutate sul time frame orario. Vediamo nello specifico un esempio.

Nell’immagine vediamo un ottimo livello per applicare la strategia, che rispecchia egregiamente i punti di qualità. Tuttavia la tendenza non è chiara e la valutazione dell’entrata a mercato non è scontata. Si potrebbe pensare banalmente che siamo al di sotto del livello resistenza e, quindi, ovvio un ingresso a mercato short.

Questo semplice pensiero operativo non sarebbe errato, ma psicologicamente una configurazione del genere non aiuta ad entrare short a cuor leggero. Allora ci affidiamo all’analisi tecnica e prendiamo in considerazione il doppio minimo fallito! Operativamente si attende che il doppio minimo spinga alla rottura del livello e lo testi come supporto per esporci long a mercato.

 

Perché agiamo così?

Perché quando ci sono dubbi bisogna ipotizzare scenari con maggiori certezze (sostegno di analisi tecnica) e darsi dei filtri per operare con confort psicologico!

Mi spiego meglio: un’entrata short senza troppi pensieri mi espone a mercato senza sapere effettivamente se quella è la direzione corretta; il realizzarsi del doppio minimo, invece, da concretezza a quella che potrebbe essere un’entrata in direzione long. E’ la chiarezza dei presupposti a fare la differenza.

 

Il trend non è ancora chiaro ma abbiamo il sostegno dell’analisi tecnica! Il doppio minimo fallito vicino al livello di qualità ha funzionato portando alla rottura del livello e al test dello stesso, creando una situazione operativa calda e con maggiori certezze.

Il ragionamento che si va a fare è il medesimo con qualsiasi configurazione di analisi tecnica che individuiamo. L’esempio riporta un semplice doppio minimo fallito, ma poco sarebbe cambiato se fossimo stati in presenza di un triangolo rettangolo oppure un testa e spalle rialzista.

 

Spero di aver chiarito il concetto, in caso contrario commentate.

Buon trading

Giacomo e il team di Pfx