Quanto vale il dollaro USA?

di 03 Ottobre 2019

Quanto vale il dollaro USA?  … Per rispondere a questa domanda è stato sviluppato uno strumento specifico: il Dollar Index, vediamo in questo articolo com’è fatto e perchè ci può essere di grande aiuto.

 

Sappiamo bene che i cambi principali del mercato valutario sono le coppie major:

  • EUR/USD
  • GBP/USD
  • USD/JPY
  • USD/CHF
  • AUD/USD
  • NZD/USD,
  • USD/CAD

Queste coppie esprimono il valore delle sette valute principali contro il dollaro americano, tuttavia come sappiamo spesso il mercato è dollaro centrico, cioè si muove attorno alla forza/debolezza del biglietto verde preso come valuta a se stante, nasce quindi l’esigenza di avere una corretta indicazione della forza del Dollaro USA in termini generali, ed è proprio per rispondere a questa esigenza che è stato sviluppato il Dollar Index, si tratta infatti di uno strumento che quota la forza del dollaro in termini globali.

Di questo strumento esistono 3 versioni:

  • ICE US DOLLAR INDEX
  • CME FX$ INDEX
  • FXCM DOLLAR INDEX

Conoscerle ci permetterà di scegliere con consapevolezza qual’è la versione che meglio si adatta alle nostre esigenze e di sapere cosa il nostro Broker ci mette a disposizione, vediamole quindi singolarmente:

 

 – ICE US DOLLAR INDEX

La prima versione del Dollar Index si chiama USDX ed è quotata sul circuito ICE come contratto future. Si tratta di una media geometrica di sei cambi principali, ai quali sono attribuiti pesi differenti a seconda dell’importanza, la sua composizione e pesi è la seguente:

La quotazione di questo indice parte da un valore normalizzato pari a 100.000 punti nel Marzo 1973 ed il suo andamento è molto semplice da interpretare, sale quando il dollaro acquista forza nel confronto delle altre valute e scende quando il dollaro si indebolisce. Di questa versione ne esiste anche una replica in CFD chiamata US Dollar Index (sigla USDInd).

 

– CME FX$ INDEX

La seconda versione del Dollar Index si chiama FX$INDEX ed è quotata come future sul circuito CME della borsa di Chicago. Le differenze principali rispetto al USDX visto precedentemente consistono principalmente nella scelta del paniere di valute analizzate ma sopratutto nella direzione di lettura dell’indice.

La differenza nella direzione di lettura è data dal fatto che nei future CME le valute estere sono sempre al numeratore e il Dollaro USA al denominatore, nel FX$INDEX quindi un movimento al rialzo dell’indice segnala un rafforzamento delle altre valute e di conseguenza un indebolimento del dollaro, il suo andamento quindi è correlato negativamente alla forza del dollaro.

 

– FXCM DOLLAR INDEX

Il broker FXCM è uno dei leader a livello mondiale nel mercato delle valute spot e ha inserito nella propria piattaforma un CFD che offre una versione semplificata del Dollar Index originale.

Infatti il CFD di FXCM pesa in egual modo le quattro valute principali contro dollaro: EUR, GBP, JPY, AUD, il suo andamento è quindi correlato direttamente alla forza del dollaro.

 

In ultima analisi a prescindere dalla diversa composizione, l’utilità di questo strumento è evidente, fornisce una misura molto stabile della forza della dollaro e permette di identificare trend direzionali più affidabili nei singoli cross, a mio modesto parere l’USDX di ICE rimane ad oggi lo strumento migliore sia per completezza del paniere che lo compone sia per il fatto che la pesatura dei singoli elementi lo rendono più reattivo ai veloci cambiamenti del mercato.

 

Per questa settimana è tutto, per i corsisti ci aggiorniamo all’interno dei consueti webinar, sul forum e su tutti gli altri canali riservati agli studenti del Nostro percorso formativo.

Buon trading e buono studio,

SalPer