Pronti….via. A mercato!

di 02 novembre 2017

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Riconoscere i più importanti segnali di trading

Sicuramente saprai che cosa è un segnale di trading e a che cosa serve. Ma quanti ne conosci e quanti ce ne sono in realtà?

E che importanza dovremmo dargli ad ognuno di loro?

Alcuni sono costituiti da un’unica candela mentre altri generano dei pattern, ovvero ci forniscono informazioni solo se creano una figura completa e composta da più candele.
In realtà, alcune di questi pattern non sono veri e propri segnali ma piuttosto indicatori di cosa probabilmente farà il prezzo.

Segnali di ingresso a mercato

Ciò di cui parlo in questo articolo sono i segnali operativi veri e propri, candlestick che ci indicano quando poter entrare a mercato.

Ve ne sono stati riconosciuti diversi e con vari nomi: hammer, engulfing, star, eccetera e con le loro declinazioni se rialzisti o discesiti. Ed hanno tutti la funzione di “grilletto”; un po’ come lo starter che da il via ai corridori sui blocchi di partenza. Essi ci danno il go per piazzare gli ordini a mercato o per entrarvi direttamente.

Ma qual è il ragionamento che sta alla base di queste particolari forme grafiche? Cosa le rende interessanti dal punto di vista applicativo e le rende un’indicazione di ciò che probabilmente accadrà successivamente nel grafico?

Prendendo il caso di un trend rialzista, potremmo aspettarci che i compratori raggiungano un determinato livello di prezzo oltre il quale non ci siano più ordini da poter soddisfare. In quella zona al pressione di acquisto sarà talmente elevata che si genererà inizialmente uno spike dal quale partiranno le vendite e che ricondurrà il grafico verso andamenti ribassisti. Tale situazione si evidenzia nel grafico con iniziali movimenti long abbastanza netti e successivamente dei movimenti short altrettanto incisivi, causati da un aumento di operatività da parte dei venditori.

Conoscendo bene il principio di funzionamento appena descritto, dato che in Professione Forex puntiamo sull’efficacia e quindi crediamo che il trading profittevole non debba per forza passare per concetti complicati, abbiamo raggruppato i segnali in tre indicatori di ingresso ben precisi; come spiegato nel percorso Trader Vincente.

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La Pin Bar mostra come i compratori (o i venditori) abbiano cercato durante la seduta relativa di trading, di dare direzionalità al mercato ma come poi siano stati sopraffatti da soggetti oppositori. Dunque una pin come quella in figura mostra una sessione durante la quale i movimenti rialzisti hanno spinto inizialmente il prezzo a crescere e poi sono stati quasi azzerati da ordini di vendita e la sessione si è conclusa con un nulla di fatto. E con un’informazione importante: sopra quella soglia difficilmente il valore dell’asset considerato potrà salire.

Il pattern candlestick denominato Binaria indica un movimento come quello della Pin Bar ma ciò avviene in due tempi ed infatti è composto da due candele. Queste dovranno essere quanto più simili per dimensione tra loro e con ombre possibilmente non pronunciate per avere maggior valore.

Il terzo segnale che prendiamo in considerazione è detto inside ed è composto da una serie di candele il cui corpo è racchiuso entro i limiti massimi e minimi di una candela che le precede. Questo sta ad indicare che in quella zona c’è un calo di volatilità e possibile indecisione degli operatori. Un successivo aumento di ordini potrà far schizzare il prezzo in una direzione andando a violare i livelli limite considerati e segnalando la ripresa del trend.

Fattori importanti da considerare

Questi considerati oggi sono segnali di inversione e per fungere da veri “grilletti” per le nostre tecniche è necessario tener conto di un fattore molto importante: il posizionamento.

Ciò significa che operare su qualsiasi tipo di segnale vediamo sul grafico non è da considerarsi un buon metodo operativo per il fatto che i movimenti di prezzo che compongono un pin, ad esempio, debbano indicarci una volontà nel mercato di cambiare direzione.

Per cui è necessario individuare una direzionalità e successivamente un ritracciamento. Sarà quest’ultimo che dovrà fornirci il segnale atteso e vorrà quindi dire che il mercato è probabilmente pronto ad una inversione, che il movimento correttivo sta per terminare ed il trend riprenderà.

Altro fattore importante da tenere in considerazione è il tempo.
I time frame non sono tutti uguali e diversi sono i significati delle informazioni che riportano; quindi un segnale di ingresso a mercato su grafico orario, non è esaustivo come lo stesso su grafico daily.

In questi casi è bene aggiungere altri dati a favore di un possibile ingresso analizzando ulteriormente il grafico con altri aspetti dell’analisi tecnica, come ad esempio, i livelli di Fibonacci o i livelli di supporto/resistenza.

Alessandro Vitali

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