Ottimizziamo il modo di operare (parte seconda)

di 21 marzo 2012

Come avevo scritto nel precedente articolo, ci sono dei piccoli accorgimenti che possiamo apportare al nostro modo di fare trading.

Oltre a quelli già accennati precedentemente, vi posso consigliare di limitarvi a guardare il grafico analizzarlo ed eseguire operazioni solo se ci sono dei buoni setup, e non entrare a mercato solo perché il prezzo è da qualche giorno che sale e quindi pensiamo che debba salire ulteriormente.

Le trade si eseguono con la lettura del grafico, non con il sentore o la speranza di cavalcare un trend rialzista entrando a capofitto senza un analisi grafica coerente.

In seconda istanza il consiglio che vi posso dare, è sicuramente quello di non ascoltare troppi notiziari economici, o previsioni macroeconomiche, che per il nostro modo di operare non servono a nulla.

Posso solo dirvi che se operate su time frame di 4 ore, è utile consultare il calendario economico, in modo da evitare scivoloni su News ad alta volatilità, potenzialmente dannose per le nostre trade.

Un punto molto importante, è sicuramente l’uscita programmata dalla vostra operazione.

Come ogni buon Traders dovrebbe fare oltre a programmare la propria entrata, dovrebbe programmare anche la propria uscita da una trade, e non farsi assalire dall’avidità, sperando che la sua operazione continui il proprio profitto all’ infinito.

Una volta raggiunto il nostro obbiettivo, non ha senso spostare gli stop profit ed i take profit, nella speranza che il prezzo non ritracci troppo.

Abbassando i vostri stop, rischiate solo di lasciare al mercato una parte del vostro guadagno.

Prendete quello che vi spetta dal mercato, al massimo ci si può permettere un trailing stop che ci faccia inseguire il trend in atto, ma senza intaccare la nostra uscita programmata.

Ultimo ma non per importanza, è utilizzate solo soldi che vi potete permettere di perdere.

Se in ogni operazione per voi è come se fosse una scelta tra la vita e la morte, e non riuscite a dormire la notte, per paura di prendere un loss, forse è il caso di pensare ad un’altra attività che non sia quella del Forex.

Questa attività deve essere vissuta in tutto relax, se vi alzate la notte a controllare le vostre operazioni, e vi sentite la pressione addosso, forse avete rischiato troppo, o forse state rischiando soldi che non potete avere il lusso di lasciare al mercato, quindi vi siete messi in una situazione di stress, che non giova ne a voi, ne a chi vi sta in torno.

Molti pseudo traders, dimenticano che oltre a potere guadagnare dei soldi dal forex c’è la possibilità (molto alta per altro) di potenziali perdite, che oggettivamente non vengono considerate, perché chi si approccia a questa attività pensa solo ai potenziali guadagni, ma non ai costi ed alle perdite che si possono subire.

E’ inutile dirvi, che una volta acquisito un metodo ed una strategia, è intelligente rimanergli fedele.

Molti traders quando il loro metodo prende alcuni stop di fila, scaricano le colpe sulla tecnica, accusandola di non funzionare a dovere e di conseguenza vanno a cercare qualcosa di migliore e più profittevole.

Errore da non commettere, bisogna avere fiducia nel proprio metodo, e se per qualsiasi motivo si incappa in un periodo negativo, non andate a testare l’ ultima novità che trovate in rete, sicuramente non migliorerete le vostre prestazioni nel forex, anzi è molto più facile che peggiorerete la vostra equity.

Spero che questi piccoli accorgimenti e modi di comportarsi rispetto alla vostra operatività, possa esservi di aiuto nel migliorare le vostre performance, e la vostra equity.

Per oggi e tutto al prossimo articolo.

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