OBV: pressione di acquisto e di vendita!

di 22 novembre 2017

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L’On Balance Volume (OBV), sviluppato da Joe Granville e introdotto nel 1963 grazie alla pubblicazione del suo libro “Granville’s New Key to Stock Merket Profits“, è un indicatore che misura la pressione di acquisto e di vendita supponendo vi siano correnti in acquisto e quindi volumi in entrata, nelle sedute rialziste, e ondate di vendite, e quindi volumi in uscita, nelle sedute ribassiste ed è stato uno dei primi indicatori concepito per misurare tale flusso di volumi in entrata e in uscita da uno specifico strumento finanziario.

L’OBV in pratica misura il volume totale di una seduta di contrattazione sommandolo poi ai volumi dell’indice OBV relativo alla seduta precedente nel caso in cui si è avuto un aumento del prezzo o sottraendolo al valore dell’indice OBV relativo alla seduta precedente, nel caso in cui si sia avuta una seduta negativa.

Vediamo un esempio di come si mostra l’indicatore sui grafici:

Come si può notare da questo grafico l’indicatore segue bene l’andamento dei prezzi e può essere usato molto facilmente sia per anticipare i movimenti dello strumento sia per confermare le tendenze in atto, Grossville stesso infatti osservava che i volumi anticipano i prezzi:

  • l’OBV tende a salire quando i volumi nelle sedute rialziste superano i volumi delle sedute ribassiste.
  • l’OBV tende a scendere quando il volume è invece più alto nelle giornate ribassiste.

Dunque un andamento dell’OBV in risalita indica una pressione positiva dei volumi che porterà a breve il prezzo a salire, mentre un andamento dell’OBV in discesa riflette una pressione negativa del volume che porterà a breve il prezzo a scendere.

Il valore assoluto dell’OBV non è importante, piuttosto dobbiamo concentrarci sulla direzione del movimento della linea dell’OBV, in altre parole dobbiamo prima definire il trend dell’OBV per poi controllare se questo trend corrisponde con quello attuale dei prezzi.

L’utilizzo classico dell’OBV è quello di controllare non solo i livelli di supporti e resistenze sui prezzi ma anche sulla linea dell’indicatore, la violazione di questi supporti e resistenze sulla linea dell’OBV può essere utilizzata come campanello di allarme anticipatore di segnali di BreakOut su supporti e resistenze tracciate sui prezzi, tuttavia le migliori potenzialità dell’indicatore si trovano nell’individuazione di divergenze tra l’andamento dell’indicatore e del prezzo.

Divergenze fra indicatore e prezzi possono essere usate per anticipare un cambiamento di tendenza:

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  • Una divergenza rialzista si forma quando l’OBV forma minimi crescenti mentre i  prezzi formano minimi decrescenti.
  • Una divergenza ribassista invece si forma quando l’OBV forma massimi decrescenti mentre i prezzi formano massimi crescenti.

Queste condizioni ci devono mettere in allerta per un possibile cambio di tendenza, tuttavia come tutti gli indicatori che si sfruttino per individuare divergenze con i prezzi anche l’OBV va utilizzato come una sorta di “allarme” per richiamare la nostra attenzione sulla possibile evoluzione futura dell’andamento del grafico ed è sempre necessario e fondamentale per una corretta operatività demandare poi alle vostre tecniche la ricerca di un corretto timing di ingresso a mercato.

 

Come sempre buono studio e buone analisi,

SalPer

 

 

 

 

 

 

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