Non sai usare la Media Mobile nel Forex?

di 03 agosto 2011

Molte volte nella vita quotidiana le cose più semplici sono quelle che meglio funzionano e danno ottimi risultati. Il mercato del Forex non è esente da questa affermazione; ne è un chiaro esempio il fatto che uno degli indicatori maggiormente usati dai traders di tutto il mondo sia la Media Mobile.

Questo indicatore è sì di semplice utilizzo, a patto che si conosca bene:

  • Cos’è
  • Che informazioni mi dà
  • Quanti tipi ne esistono
  • Come utilizzarlo al meglio

Cos’è

La Media Mobile si crea sommando tra loro il valore di un certo numero di prezzi (generalmente alla chiusura) e dividendolo per il numero stesso. Quando si aggiunge un nuovo valore, quello più vecchio viene scartato; così facendo ottengo un nuovo risultato finale. Tutti questi risultati rappresentati nel grafico, si traducono in una curva che segue l’andamento dei prezzi: da qui il perchè del termine “mobile”. I prezzi considerati sono quelli dei periodi precedenti al prezzo attuale. Quindi se ad esempio ho impostato una media a 21 periodi nel grafico giornaliero, mi calcola la media dei prezzi di chiusura degli ultimi 21 giorni. Se invece dovessi impostare il grafico su un time frame orario, otterrei la media dei prezzi di chiusura delle ultime 21 ore.

Che informazioni mi dà

Come tutti gli indicatori, anche la Media Mobile mi fornisce un segnale in ritardo rispetto a ciò che è avvenuto al prezzo. Consci di questo, riusciamo a visualizzare meglio nel grafico l’andamento generale del prezzo: se questo sta sopra l’indicatore, ci troviamo in un trend rialzista; se sta sotto, il trend è ribassista; mentre se lo taglia spesso, ci troviamo in una situazione di lateralità.
Talvolta capita che il prezzo inverta quando tocca la Media Mobile, trasformandola in supporto o resistenza dinamica.

Quanti tipi ne esistono

Esistono diversi tipi di Media Mobile, ma le più usate sono la semplice (SMA) e la esponenziale (EMA). Mentre nel primo caso si esegue una semplice operazione algebrica dividendo la somma di diversi valori di prezzo per il numero stesso dei valori, nel secondo caso la formula è più complessa e fa in modo di dare maggior “peso” agli ultimi valori. Con la EMA ho quindi un valore più vicino all’andamento del prezzo nel momento in cui sto visionando il grafico.

Come utilizzarlo al meglio

Visto che questo indicatore serve a darci un’idea più chiara dell’andamento del prezzo, tendenzialmente entrerò long quando questo si trova sopra e short quando si trova sotto. Il numero di prezzi da osservare è una cosa del tutto opinabile e varia a seconda del trader o della tecnica utilizzata. Facendo trading con i cicli sul Forex, ad esempio, si potrebbe impostare un valore di prezzi pari alla metà del ciclo considerato. Un’altra strategia potrebbe essere quella di utilizzare 2 Medie Mobili: una con un numero di valori di prezzo piccolo e magari esponenziale (Esempio: 20), l’altra con un numero di valori maggiori e magari semplice (Esempio: 100). L’intersecarsi delle 2 Medie mi indica possibili segnali long in caso la EMA20 tagliasse verso l’alto la SMA100 e short nel caso la tagliasse verso il basso.

Conclusioni

La Media Mobile è poco utile quando mi trovo in range laterali o quando sono troppo vicine al prezzo perchè, essendo spesso tagliata da questo, mi fornisce troppi falsi segnali. E’ quindi da considerarsi, come tutti gli indicatori, generatore di segnali rafforzativi alla mia analisi tecnica e non operativi.