Non forziamo la tecnica Long Term

di 15 febbraio 2012

In questo articolo, voglio descrivervi una situazione in cui mi sono trovato, e che francamente penso possa capitare a molti New Be del trading, non è riguardante un operazione in particolare quanto l’approccio vero e proprio che abbiamo con questa materia.

Come New entry nel mondo del forex, suppongo che ognuno di voi abbia un lavoro stabile, e quindi non possa stare davanti allo schermo di un PC tutta la giornata a guardare grafici e a tirare righe e rintracciamenti di Fibonacci.

Purtroppo è anche vero che se si guardano i grafici solo la sera, quindi con la chiusura giornaliera delle 23.00, le occasioni possiamo dire, non fioccano, quindi si guarda lo schermo ed il più delle volte non si trova niente di interessante, per lo meno per quanto concerne la strategia Long Term.

Passa una giornata passa la seconda, ma la natura umana la conosciamo bene, soprattutto quando si tratta di giocare con i soldi, si perché fondamentalmente di questo si tratta, ci spinge a fare cose che non dovremmo fare.

Prendiamo l’ esempio della persona più paziente che riesce ad aspettare anche il quarto giorno senza eseguire un operazione, sfido chiunque a stare 4 giorni senza fare un operazione, sicuramente qualche dubbio sulla tecnica gli passa per la testa, ed ecco allora subentrare quella voglia di far qualcosa, di mettersi in gioco, di provare quel brivido adrenalinico che da troppo tempo è assente.

A questo punto, si cerca un operazione da fare a tutti i costi, si controllano i grafici ed improvvisamente si trova l’operazione che fa per noi.

occasione

Non è vero!

Quella che abbiamo appena visto è un operazione che vogliamo faccia per noi ma in realtà è una forzatura della tecnica, non ha i requisiti adatti per essere messa a mercato, ma a noi ormai non interessa, dobbiamo operare, dobbiamo fare qualcosa, è troppo tempo che stiamo con le mani in mano.

Quindi dentro a mercato senza pensare a niente, e come la regola vuole ci becchiamo il nostro bello stop.

Questa, penso sia una fase dove ognuno di noi sia passato, soprattutto all’inizio, ed è quello che non deve accadere, andrà a minare il vostro conto e la vostra autostima, facendovi venire un immensità di dubbi sulla tecnica in questione.

Il punto è uno ed è semplice, ho imparato a mie spese, questo non ve lo insegna nessuno anche perché è una logica che non vogliamo imparare se prima non ci si picchia il naso contro.

Secondo il mio modesto parere e secondo la mia esperienza posso tranquillamente dirvi, che cercare un operazione da mettere a mercato ad ogni costo solo perché assaliti dalla noia, non è un buon metodo di operare, anzi e piuttosto controproducente, e adesso ve lo dimostro con dei numeri.

La matematica non è un opinione

Se nell’ arco di un mese trovassimo una quindicina di operazioni da fare, quindi circa una al giorno più o meno, saremmo molto contenti vero?
Purtroppo di quelle quindici operazioni in realtà solo 4 o 5 avranno veramente le caratteristiche ottimali, le altre risulteranno una forzatura della tecnica.

Prendiamo un esempio ottimistico, le cinque operazioni che hanno le caratteristiche ottimali vanno a segno e ci fanno guadagnare un bel 12%, non tutte andranno al terzo Take Profit siamo ottimistici ma non fantasiosi.
Purtroppo le altre 10 operazioni, non andranno a buon fine, generando così una perdita che per il 2% ad operazione, fate voi i conti arriva a produrre un bel -20%.

A conti fatti ci troviamo in difetto di un 8%, ed non è certo l’obbiettivo che ci eravamo prefissati.

Conclusione

Cosa voglio insegnarvi, non per fare il professore che non mi compete, ma proprio per esperienza personale, e solo dopo che più di una persona mi ha fatto notare questo mio modo di operare ho veramente preso coscienza ed ho capito il vero errore della mia operatività.

Ad oggi preferisco di gran lunga fare 4 o 5 operazioni che abbiano tutti i requisiti in ordine e quindi una percentuale molto alta di andare a profitto che sperperare denaro in una miriade di operazioni mal gestite che mi fruttano solo una serie di perdite che minano il mio modo di operare, la mia autostima, e la fiducia che ho nella tecnica.

Spero che questo spaccato della mia esperienza possa non farvi cadere in questo errore, ma sono sicuro che comunque molti di voi pur avendo preso coscienza della cosa ci cascheranno lo stesso.

Va bene uguale fa esperienza, questo vi farà capire che non basta solo essere a conoscenza delle trappole del trading ma bisogna essere talmente disciplinati da non abboccare all’amo.

Al prossimo articolo.

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