Nascita della Rubrica di Nordico

di 16 dicembre 2011

Diario di un aspirante traderSalve signori del forex, mi chiamo Nordico e da oggi troverete in questo blog una serie di articoli dove racconterò le avventure e le disavventure che possono capitare a chi approccia il mondo del forex. Una serie di aneddoti spiacevoli e di successi nei quali ognuno di noi si può rispecchiare.
Situazioni che accadono ai meno esperti ma anche ai più audaci, causa distrazioni o eccesso di sicurezza, che voglio condividere con voi nel mio percorso di crescita verso il successo come trader.

Bene, questo nostro appuntamento lo chiameremo “LA RUBRICA DI NORDICO” sarà un vero e proprio diario di trading di chi impara e commette passatemi il termine le “cappelle“ più mostruose del trading.

Non vuole essere una rubrica tragicomica del trader più sfortunato della terra, ma vuole farvi imparare dai nostri errori, nostri perché sono capitati a voi, a me, e a tutti i neofiti del forex, nessuno escluso.
Ed io dall’ alto della mia esperienza (di errori) voglio assieme a voi trarre un profitto ed un insegnamento, che mi permetta di aumentare la mia autostima ed il mio know-how in materia di forex.

Un supporto o una resistenza scomodi

Vorrei cominciare descrivendovi una tra le CAPPELLE FOREXIANE più comuni riguardanti supporti e resistenze. Non ditemi che a voi questo non sia mai capitato!

Quando si trova un buon setup, sia long che short, con un buon trend a favore il neofita classico si fa subito prendere dalla smania di zio paperone.
Inizia a vedere tutti i dollaroni che può ricavare da questa (per lui), sicura operazione profittevole, ignorando il primo fondamento del trader professionista:
”DI SICURO E CERTO NEL TRADING NON VI E’ NIENTE!”

Sicuro del suo setup infallibile, si destreggia in calcoli matematici per (giustamente) rientrare nel canonico 2% di investimento sulla propria equity.
A questo punto preso dalla paura di perdere il segnale in questione , commette il primo errore: non valuta attentamente il risk reward della sua operazione.

Guardando bene infatti scopre che di fatto si trova in prossimità di un bel supporto se l’ operazione è short, o di una mostruosa resistenza se l’ operazione è di tipo long.

Immancabilmente la trade non avrà il minimo dubbio sul da farsi e, come la legge di Murphy vuole, rimbalzerà con un movimento ed una volatilità mai vista prima.
Il risultato finale lo conosciamo tutti, ma meglio conosciamo il nostro senso di stupidità per aver commesso una dimenticanza che ci è costata il nostro primo 2%.

Il grafico di trading dice tutto!

Il grafico vi mostra un classico esempio di trade analizzata male con una resistenza troppo a ridosso del prezzo. Sono entrato Long in corrispondenza della freccia e dell’area azzurrina ma c’era una resistenza troppo forte vicino che i prezzi non sono riusciti a sfondare.

supporto importante

Questo piccolo aneddoto è uno dei tanti errori non di conoscenza della materia, perché fondamentalmente tutti sappiamo o quasi tutti sappiamo che dobbiamo essere accorti nel valutare il risk reward di una nostra trade, ma per negligenza , fretta o troppa sicurezza dimentichiamo questi piccoli ma importantissimi particolari che possono permetterci di lavorare con più tranquillità. Quindi prima di andare a mercato controllate sempre la presenza di supporti o resistenze vicino al vostro prezzo, anche per garantirvi un buon risk reward.

In conclusione questo primo articolo vuole spronarvi in un’analisi meno superficiale delle vostre operazioni, visionate attentamente il contesto della vostra trade e valutate bene se veramente ha le caratteristiche che portano le probabilità di successo dalla nostra parte.
Non basta individuare un trend con un segnale short o long a favore, bisogna essere in grado di valutare tutti gli aspetti che riguardano la nostra operazione, dai più comuni ai meno utilizzati.
Con questo non voglio dire che la vostra trade andrà in profitto sicuramente, ma avrà molte più probabilità di farlo.

Vi auguro buone analisi e good trading FOR YOU!!!

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