L’oscillatore RSI: cos’è e come utilizzarlo

di 26 aprile 2013

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Un altro indicatore che appartiene alla famiglia degli oscillatori è l’ RSI (“Relative Strenght Indicator” ). Così come lo Stocastico che abbiamo visto negli scorsi articoli, anche l’RSI ha la funzione di determinare le situazioni di ipercomprato e ipervenduto.

Ripassiamo un attimo i concetti: per “ipercomprato” si intende quella fase di mercato in cui la spinta dei compratori si indebolisce, rendendo probabile una inversione del trend in atto. Un buon momento per cercare possibili ingressi short. Al contrario, quando nella zona di “ipervenduto” cala la forza dei venditori, andremo a cercare possibili ingressi long.

Sul nostro grafico, l’indicatore RSI oscilla tra i valori di 0 e 100, con due aree intermedie che andremo a disegnare ai livelli 30 e 70. La zona tra 0 e 30 è l’area di ipervenduto, la zona tra 70 e 100 è l’area di ipercomprato:

 

 

Ok ragazzi lo so, è roba un po’ noiosa, però sono quattro concetti messi in fila che occorre sapere per prendere la patente (di trader). E comunque vedrete che poi la pratica diventa molto più interessante.

COME UTILIZZARE L’ RSI

Prima di tutto dobbiamo identificare sul grafico un cambio che abbia un bel trend, rialzista o ribassista. Aspetteremo quindi un pullback del prezzo, e una volta avvenuto andremo a caccia dei segnali di ripartenza del prezzo verso il trend principale.

Ora, sappiamo che è abbastanza facile individuare un bel trend e il suo pullback. Quel che è più difficile è azzeccare il momento dell‘entrata a mercato. Ecco che il nostro oscillatore può darci una mano.

Prendiamo un caso di possibile entrata short. Nel corso di un trend ribassista, il prezzo ritraccia. Al culmine del pullback, RSI entra in area di ipercomprato, nella fascia tra gli indici 70 e 100:

 

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Ipercomprato, cioé troppi acquisti, cioé: il prezzo ha voglia di riprendere il trend generale short. Per entrare a mercato aspetteremo che l’oscillatore cambi direzione, e il taglio dell’indice 70:

 

 

Cosa importante: bisogna sempre aspettare la chiusura della candela prima di agire. Piazzeremo lo stop loss qualche pip sopra al limite del ritracciamento.

E per quanto detto fin qui, RSI e Stocastico hanno funzione simile. Per questo vengono spesso utilizzati insieme, per dare maggior sicurezza agli obiettivi di trading. Una funzione in più dell’RSI, molto efficace, è quella di confermare un trend in atto. Se nel grafico pensiamo di aver individuato la formazione di un trend, RSI ci aiuta a darcene conferma:

 

 

Il mercato ha preso una direzione ribassista, ma continuerà questo trend? RSI risponde al nostro quesito, assumendo esso stesso un trend short e tagliando a ribasso il livello intermedio dell’oscillatore, cioé il livello 50.

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