L’indicatore ATR

di 08 settembre 2011

Tutti noi, quando analizziamo un grafico, cerchiamo di prevedere nel modo più preciso l’andamento che prenderà il prezzo. Vi sono alcuni aspetti che talvolta non sono così evidenti nel grafico e che se presi in considerazione, potrebbero migliorare notevolmente la probabilità di una corretta analisi.

Per ovviare a tale problema moltissimi sono gli strumenti che solitamente le nostre piattaforme di trading ci forniscono. Indicatori e oscillatori sono i più usati a tale scopo e visto che descriverli tutti non è possibile, mi limiterò in questo articolo a presentarvi un indicatore che personalmente uso molto: l’indicatore ATR.

Diamo uno sguardo a questo strumento, spiegando:

  • Cos’è
  • A cosa serve
  • Come lo uso io
  • Pregi e difetti

Cos’è

L’indicatore ATR (Average True Range) è un grafico che viene riportato sotto il grafico del mercato. Al suo interno si trova una curva che si muove all’interno di un range non ben definito, in base a una formula matematica legata all’andamento del prezzo.

La formula matematica che sta dietro a questo indicatore non è altro che il calcolo della media di X periodi ,che imposto io, del TR.

Il TR è il valore massimo tra uno di questi valori:
– differenza tra valore massimo e minimo della candela presa in esame
– differenza tra valore massimo della candela presa in esame e la chiusura della candela precedente
– differenza tra il minimo della candela presa in esame e la chiusura della candela precedente

A cosa serve

Serve a misurare la volatilità del mercato in un determinato periodo e non a determinarne la direzione o durata. L’idea di base è che nei momenti di alta o bassa volatilità, la probabilità che avvenga un’inversione dell’andamento del prezzo è maggiore.
Quindi se il valore dovesse essere molto basso rispetto a quello precedente di pochi periodi, potrei considerare la possibilità di un’entrata long.

Come lo uso io

L’indicatore ATR, come tutti gli indicatori, lo uso come rafforzativo alla mia analisi e non come singolo generatore di segnale di entrata a mercato.

Fatto questa doverosa premessa, passo ad alcuni esempi pratici nei quali utilizzo questo indicatore.

Supponiamo di essere in un trend crescente ed il prezzo ritraccia di un 50% del livello di Fibonacci: inizierò ora a cercare segnali di inversione tra cui l’aumento delle volatilità. L’aumento dell’indicatore supportato magari dalla presenza di una Pin Bar potrebbe essere un bel segnale di entrata long.

Se sono in presenza di un trend laterale, l’aumento della volatilità è un buon segnale che il mercato stia uscendo dalla lateralità per iniziare un trend crescente o decrescente. In poche parole, un ATR “piatto” è sinonimo di lateralità del mercato soprattutto se rafforzato da altri segnali come potrebbero essere i frequenti incroci tra la Media Mobile veloce (esempio EMA21) e quella lenta (esempio SMA100).

L’ATR potrebbe anche essere usato per capire di quanto impostare il valore dello Stop Loss o del Trailing automatico: un valore ad esempio doppio di quello indicatomi da questo indicatore in un periodo breve (esempio 4), mi darebbe maggiore probabilità di non uscire prematuramente dal mercato.

Pregi e difetti

Sicuramente uno dei pregi di questo indicatore consiste nel fatto che ti permette di vedere cose che difficilmente si potrebbero scorgere sul grafico. Un mercato molto volatile ti permette maggiore possibilità di guadagno se sfruttato a dovere; il fatto di visualizzare graficamente questa volatilità in tempi brevi, ti dà la possibilità di sfruttarla in modo profittevole entrando o uscendo a mercato appena si presenta l’occasione.

L’andamento dell’ATR non segue quello del prezzo.

A causa di questo difetto, si possono avere diversi falsi segnali: può capitare che mentre il prezzo si trova in un trend crescente, l’indicatore ATR mi raffiguri una volatilità decrescente; oppure che mentre il prezzo si trova in una fase piuttosto laterale, l’indicatore mi rappresenti una volatilità in aumento.

Ecco perché andrebbe usato unitamente ad altri indicatori o segnali operativi per rafforzare le mie analisi.

Conclusioni

Come sempre occorre molta esperienza per sapere settare ed interpretare al meglio i segnali che l’indicatore ATR mi fornisce.

Puoi avere le migliori Strategie Forex che esistano, ma se prima non ti alleni ad usare bene questo indicatore e a comprendere che va usato come rafforzativo alla tua analisi, correrai il rischio di entrare o uscire a mercato nei momenti sbagliati: un’arma forte in mani deboli, diventa un’arma debole; un’arma forte in mani forti, diventa un’arma devastante!

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