Le emozioni del trading intraday di agosto

di 04 agosto 2012

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Sono le 13.40.

Come sempre sono nel mio ufficio di Lugano. Sto controllando i documenti della piccola azienda di famiglia e come consuetudine ho il grafico dell’ euro dollaro sul mio monitor. La mattinata si è rivelata blanda con pochi spunti di operatività. Strano penso, siamo ad agosto e ancora il mercato non ha mostrato i sintomi della sua volatilità incalzante tipica di questo periodo.

Qualche minuto più tardi alzo la testa e vedo una candela del grafico ad un minuto di 30 pips. Apro subito il sito del calendario economico ed ecco il motivo. Alle 13 e 45 la BCE rilascia il nuovo tasso di interesse che comunque come anche da previsione resta dello 0.75%.

Mi preparo per cercare l’ingresso long come da tecnica Rally. In realtà sono già pronto perché come sempre tengo i livelli più importanti dal grafico orario sempre segnati sul mio monitor. Sono quindi già in postazione con i possibili target e le possibili resistenze visto che il primo rally si è sviluppato a rialzo.

L’effetto della notizia è incalzante. Il prezzo temporeggia su 1.23 e da li non c’è più storia. Riesco ad entrare long come da manuale. Uno dopo l’altro tutti i livelli di prezzo vengono spazzati via. Ho già preso un po di profitto pareggiando il mio rischio ma resto a mercato con più di un terzo della mia posizione. Siamo su 1.2350 e il prezzo rallenta. Sono un po indeciso, ma il prezzo costruisce un supporto nella resistenza appena violata che mi fa ben sperare e quindi non esco.

Nel frattempo mi chiama Loris e chiacchieriamo sul mio trade. Gli dico: questa è la tecnica più semplice che abbiamo in PFx. Dopo il respiro del prezzo, il supporto tiene e il prezzo scatta nuovamente arrivando in 5 minuti su 1.2400 netti. Chiudo quasi tutti. Resto a mercato con una briciola, il RR è stato ottimo. Sono molto soddisfatto. Sono 90 pips in 40 minuti. L’ultimo spicciolo di posizione lo tengo giusto perché non si sa mai. Magari inizia un trend, magari l’euro riparte.

Loris mi fa notare comunque che da grafico Daily siamo su 1,24, livello molto importante sul grafico e situazione tipica short da tecnica Long Term. Do un’occhiata e concordo con lui. Ciononostante mi tengo sempre quella leggera posizione a free risk, perché ad ogni modo non si sa mai.
 

Sono le 14 e 30.

«Oggi non c’è stato nessun passo indietro rispetto all’intervento della scorsa settimana a Londra»
«Nel mio intervento a Londra non ho parlato di acquisto di titoli di Stato, la sostanza del mio intervento é che l’Eurozona è forte e forte è la moneta che è irreversibile»
«Abbiamo definito le linee guida e aspettiamo che le commissioni completino il lavoro sulle varie opzioni»

Questi i passaggi più importanti del discorso di Draghi, anche questo segnato in calendario economico. Ricordo che all’ultimo discorso di questo signore gli investitori reagirono bene e l’euro inizio’ a recuperare qualche punto. Le notizie sembrerebbero incoraggianti, il grafico a 4 ore anche se in maniera molto blanda inizia a dare segni di rialzo. Sono fiducioso per quella piccola posizione rimasta a mercato. Bene!

Alle 15 e 05, trenta minuti dopo euro dollaro quota 1.2172. Sono 228 pips persi dall’euro in mezz’ora. La mia posizione non solo non esiste più ma stando tranquilli e senza rischiare troppo ci sarebbe stata una possibilità short in zona 1.2262, sarebbero stati almeno altri 60 pips. Purtroppo non sono riuscito a prenderla, ero occupato col lavoro. Ma questo non è un problema. Ho già capitalizzato un ottimo gain oggi.

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L’insegnamento vero di oggi è sempre lo stesso. Le news economiche non danno nessun vantaggio nel trading, e la cosa più importante resta sempre il grafico e la sua analisi. Infatti il prezzo su 1.24 dava informazioni short. Un super livello sul daily e un ritracciamento abbondante sull’ultimo swing a ribasso del prezzo. Questo va sempre ricordato e dobbiamo imparare tutti noi traders a non ascoltarle mai. La mia idea sull’accaduto di oggi è che in un momento di poca liquidità le mani forti rimaste a mercato abbiano portato il prezzo su 1.24 per riprendere posizioni short. In barba a chi sosteneva una ripresa dell’eruo con news economiche di cui oggi abbiamo avuto un assaggio su quanto abbiano peso nell’andamento del mercato. E domani ci sono i NFP…

L’unica cosa che influenza il mercato sono i capitali in gioco, che vanno poi a disegnare l’andamento dei grafici.

Ora per contro ho quasi voglia di schierarmi nuovamente a favore del dollaro. L’oz e il kiwi propongo dei trades controtrend su dei livelli di prezzo molto importanti. Le pin attuali dovranno essere confermate questa sera alle 23. Entrambi livelli tondi e soprattutto il dollaro zelandese offre un livello ottimale:

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Lucas Bruni è uno dei relatori del Premium di Professione Forex che, oltre ad aver perfezionato le tecniche a lungo periodo, si sta specializzando con successo anche nel trading intraday.

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