La Consob regola il Mirror Trading

di 01 agosto 2012

Consob reola Auto-tradingIl Mirror Trading (o Auto-Trading), per chi non lo conoscesse, è quella possibilità di agganciare il proprio conto al conto di un altro trader in modo tale che tutte le operazioni del trader vengano replicate sul proprio conto.

La Consob ha recentemente preso posizione su questo argomento stabilendo che chiunque faccia questo tipo di attività verso il pubblico italiano debba avere le necessarie autorizzazioni e regolamentazioni.

Di questo tipo di servizi ne sono venuti fuori a decine ultimamente, dal più famoso Zulutrade al cugino Ajondo, a soluzioni proprietarie di alcuni broker tipo Etoro o Avafx.
 

Come funziona il Mirror Trading

Lo schema solitamente funziona così: il broker di appoggio alza gli spread applicando, come si dice in linguaggio tecnico, un “markup”. L’aumentato spread è un costo in più per il cliente che ad ogni trade paga uno spread più alto. Parte dello spread viene usato per pagare il trader e l’eventuale introduttore del cliente.

L’aumento degli spread e il conflitto di interesse dei trader, più interessati a fare tante operazioni, che a fare buone performance, ha portato questi sistemi ad essere concettualmente molto interessanti ma in pratica molto meno perché molti clienti hanno registrato diverse perdite.
 

Problemi legati al Mirror Trading

Molto spesso si verificano ritardi nell’esecuzione dei trade sui conti dei clienti causando una sostanziale differenza tra le performance del trader e quelle sul conto del cliente, aggravate anche dagli spread aumentati.

Questo è un problema tuttavia abbastanza risolvibile scegliendo un trader che non operi nel brevissimo periodo a cui, una differenza di qualche pip, non vada ad inficiare la performance.

I problemi del Mirror Trading sono invece altri, cioè il fatto che è stato, fin dalla sua nascita, un escamotage per fare attività di gestione di capitale di terzi in modo non regolamentato, sfruttando un buco normativo sulla questione.

Questo punto, come detto, è stato chiarito dalla Consob il 26 Luglio che ha stabilito che l’esecuzione automatica degli ordini di trading, per essere svolta, deve essere fatta da chi è dotato delle necessarie autorizzazioni per gestire il pubblico risparmio.
 

Conclusioni

Chissà come si muoveranno adesso i “big” dell’auto-trading? Questa decisione segnerà la loro fine o sapranno riadattarsi in qualche modo? Staremo a vedere.

Intanto la strada più saggia sembra sempre essere quella di imparare a fare trading da soli e contare sulle proprie forze per gestirsi il capitale.