Il trading, l’analisi, il dubbio

di 24 gennaio 2014

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Chiunque abbia una minima esperienza di trading conosce bene l’importanza della psicologia, e di come questo aspetto possa essere determinante per l’esito dell’attività.
Tutte le operazioni subiscono l’influenza dei fattori emotivi, che molto spesso prendono il sopravvento sulla reale situazione del mercato e ti fanno vedere cose che i grafici in realtà non mostrano.
Una cattiva gestione della psicologia del trading ti porta inevitabilmente a prendere decisioni sbagliate e a generare operazioni in perdita: sbagli l’entrata, esci dal mercato in ritardo o con troppo anticipo, manchi un segnale buono perché in fondo non ti sembrava così bello, prendi l’altro segnale che poi ti fulmina lo stop loss.
Tra i tanti fattori emotivi che entrano in gioco, credo tranquillamente di poter mettere in primo piano la gestione del dubbio.
All’apparenza sembra una cosa scontata e banale: è normale avere dei dubbi prima di entrare a mercato, chi non ne ha mai avuti?
Questo è assolutamente vero: il dubbio fa parte dell’attività di un trader, ed è legittimo averne nel corso dell’analisi e durante la gestione delle posizioni.
Il problema nasce quando nella tua personale gerarchia dei valori, il dubbio scavalca l’analisi tecnica e tende a farti dire: ok, sei bravo, sei capace con questa tecnica, ma sei PROPRIO sicuro di voler comprare quel cross, e in questo momento?
Prendiamo come esempio la nostra tecnica Long Term, e mettiamola alla “prova dei dubbio”, a partire dal momento in cui accendi il monitor (si lo so, tu sei un duro, e il monitor non lo spegni MAI):
1. Quale cambio scelgo per tradare?
Conosci la tecnica ma non sei troppo convinto di te stesso.
Il dubbio ti fa aprire tutti i grafici, ma proprio tutti, e in fondo ti sembrano tutti buoni da tradare, anzi no, sono davvero tutti un po’ bruttini.
Sfogli la margherita dei cambi fino a quando ne rimane uno, anzi tre, ok tengo questo. Perché? Boh.
Conosci la tecnica e sai che questo sapere è la cosa che più conta nel tuo trading.
Allora sfogli i grafici, la Long Term te ne fa scegliere tre, tutti rigorosamente in trend.
L’analisi torna a farti ragionare: scegli quello con lo spread più conveniente, oppure entri su tutti e tre, distribuendo in tre parti il tuo rischio.
Basta.
2. Su quale time frame vado ad operare?
Conosci la tecnica, trovi un setup long che più in trend non si può, sul time frame a 4 ore.
Ovviamente un’occhiata al Daily, dove (mannaggia) il prezzo sembra in fase laterale, e anzi, pare proprio voglia scandelare in direzione opposta.
Vai a vedere il Weekly (c’è, quindi perché non guardarlo), che ti conferma di nuovo la direzione long.
Ok allora long.
Aspetta un po’ però già che ci sono: Monthly, laterale, forse un po’ short, niente.
Nel peggiore dei casi entri a casaccio.
Nel migliore spegni il monitor e accendi la tv.
Conosci la tecnica e sai che la storia è semplice: se il time frame che stai analizzando ti dice long, vai long.
Basta.
3. Ho un segnale che mi permette di entrare: piazzo l’ordine? Aspetto un’altra conferma?
Conosci la tecnica, il grafico è quello giusto, c’è una bella pinbar dopo un ritracciamento da farci un quadro.
Ma siamo sicuri sia un pin?
Eh si, è proprio una pin, guarda là che ombra.
Il ritracciamento però mmmm…. lo misuri col Fibonacci, ti viene un tantino abbondante.
Lasci perdere e scegli un altro cross, che ha un bel ritracciamento ma un segnale che fa schifo.
Però è quasi mezzanotte, è un’ora che sei lì senza combinare nulla, piazzi l’ordine.
Ti svegli a notte fonda per il rimorso e riaccendi il pc, ma un candelone ti ha già trapanato lo stoploss.
Conosci la tecnica e sai che se hai trend, ritracciamento e segnale, devi piazzare subito l’ordine sopra e lo stop loss sotto la pinbar.
Basta.
4. Sto perdendo: esco per evitare guai peggiori o aspetto? Sto guadagnando: esco subito e prendo qualcosa?
Conosci la tecnica e hai piazzato come si deve il tuo stop loss sotto il segnale.
Il prezzo ti viene contro, e SEMBRA voler andare in stop.
Eh si, sta proprio andando giù di brutto.
Perché rischiare di più? Decidi che ok la tecnica, però magari se chiudo ora perdo di meno.
Giusto il tempo di chiudere in meno tot, e il prezzo fa il suo dovere, anzi parte a razzo verso i tuoi target.
Se guardi meglio, ti sta pure facendo ciao ciao con la manina.
Conosci bene la tecnica e sai che, una volta attivato, l’ordine non si chiude mai a mano: o prende lo stop loss, o raggiunge i tuoi target.
Basta.
E dunque: non potendo evitare i dubbi, fa’ almeno in modo che questi diventino un aiuto nella gestione del rischio.
Prima di tutto prendi possesso della tecnica, fidati di te stesso e delle tue conoscenze, applica rigorosamente le regole di money management.
Tutto questo senza dare nulla per scontato: prendi nota degli errori nel tuo diario di trading e usali per migliorare la tua attività.
A presto qui nel blog.

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