Gestione del Take Profit

di 18 gennaio 2012

Salve signori del FOREX, in questo appuntamento settimanale voglio farvi partecipi di un errore comune a noi traders.
In un operazione che ho effettuato qualche settimana orsono, ho avuto la bella pensata di provare quel famigerato contro trend che non fa proprio parte della nostra strategia ma che d’ altro canto non è nemmeno sbagliato eseguire una volta ogni tanto,ma sempre e comunque con moderazione.

Un attenta valutazione del Take Profit

Individuato un bel supporto, ho pensato bene che il prezzo su quel livello dovesse sicuramente rimbalzare, in effetti avevo considerato il livello anche in passato e l’ effetto che subiva il prezzo era quello da me desiderato.
Convinto e nello stesso tempo titubante ho piazzato il mio pending, premetto che il trend faceva veramente paura era mesi che scendeva e il decidere di sbatterci la faccia contro, era segno di pelo sullo stomaco, o di incoscienza pura, questo lo faccio giudicare a voi.

Il grafico vi mostra tutto nel dettaglio:

Bene l’ operazione inizialmente tituba ad andare in profitto, ma dopo un paio di giorni ecco il momento tanto atteso, ci avevo preso avevo visto giusto il livello aveva fatto quello che doveva,e l’ operazione era vicina al mio primo Take Profit.
Fin qui tutto bene, adesso arriva il momento peggiore, visto che il primo Take Profit era sopra ad una resistenza, dovevo decidere come comportarmi nei pressi della resistenza appunto.
La prima mossa è stata di portare la trade a pareggio, (non potevo controllarla 24 ore al giorno) in modo da non trovare sorprese alla prossima apertura della piattaforma.

Messa la trade a free risk, pensavo di aver fatto il tutto e quindi aspettavo il momento fatidico della presa di profitto, ma come vuole il buon Murphy se c’è qualcosa che deve andar male,…. sicuramente andrà male.

E così sia!

Il giorno successivo un candelone rosso si presenta dinnanzi hai miei occhi! Cavolo non ci potevo credere, tutti i miei pseudo profitti erano andati in fumo. Tutto solo perché ho peccato di ingordigia e non ho valutato quello che mi diceva il prezzo, che ormai era arrivato al capolinea.

Con il senno di poi è facile capire l’ errore compiuto, fortunatamente non ho perso soldi in questa operazione ma purtroppo non ne ho nemmeno guadagnati, pur se inizialmente avevo azzeccato il movimento del prezzo.
Con questo voglio esortarvi a valutare bene non solo l’ entrata a mercato, che è pur sempre importante, ma bensì, ad essere in grado di valutare quando è ora di uscire da una trade, per incassare la nostra ricompensa.

Non sempre i Take Profit funzionano, soprattutto se piazzati in modo poco consono, è più opportuno piazzare un Take Profit qualche pip più in basso, in questo caso sotto la resistenza e guadagnare qualcosa meno, piuttosto che avere la presunzione di predire dove andrà il prezzo, con la conseguenza di non capitalizzare niente.

Ricordiamoci bene una cosa, nel trading, i profitti si capitalizzano quando si esce da un operazione non quando la si piazza.
Concludendo, ad ogni operazione oltre la canonica valutazione per considerare buona la trade, si deve eseguire un ulteriore scansione, per valutare se le nostre prese di profitto, messe in modo meccanico, siano veramente posizionate nel posto giusto, altrimenti si rischia che il prezzo le sfiori e poi cambi direzione.

Spero che questo mio errore sia di insegnamento a tutti voi, per questa settimana è tutto, al prossimo articolo.

Good trading for you!