Franco svizzero ancora in posizione di forza

di 03 marzo 2014

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Il franco svizzero si trova tutt’oggi in una nuova situazione di forza contro le valute del mercato del forex.
Ci ricordiamo tutti dell’inizio di agosto del 2011 quando il mercato del forex minacciava di raggiungere la parità tra l’euro e il franco e la successiva decisione da parte della BNS di portare le riserve di valuta estera da circa 200 miliardi a oltre i 350.
Da quel giorno abbiamo assistito ad una forte svalutazione del franco con la dichiarazione netta e schiacciante della banca svizzera che affermava che non avrebbe mai accettato il rapporto di EURCHF sotto all’1.2000.
Questo perché l’economia svizzera è fortemente legata alla zona euro visto che l’esportazione elvetica raggiunge nel 90% della sua totalità paesi europei.
Nella vasta manovra della banca pero’ non è stato solo l’euro ad essere comprato ma in generale tutte le valute del mercato sono state acquistate per indebolire il franco contro tutto il mercato.
Dall’agosto del 2011 fino ai giorni nostri le riserve estere della BNS in valute estera hanno superato i 400 miliardi pari al 70% del PIL interno.
L’ambizioso progetto svizzero a difesa della propria economia e della propria valuta si è composto non solo dell’acquisto di valuta estera ma anche di stampaggio di banconote e di riduzione al minimo del tasso di interesse, trovandosi costretta a fronteggiare l’intero mercato valutario da sola, con le proprie forze.

EURCHF

Oggi pero’ la situazione, almeno dal punto di vista dei grafici, parla chiaro e non sembra più così rosea e di facile gestione per la banca nazionale svizzera.
Il rapporto con l’euro si trova in fase ribassista e minaccia di tornare nuovamente verso quota 1.2000 laddove la BNS sarà costretta nuovamente ad intervenire sul mercato, e cosa potrebbe succedere se il cross dovesse tentare la rottura di questo supporto vitale?

EURCHF

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USDCHF:

Il cambio con il dollaro invece ha già violato a ribasso un livello che non avrebbe dovuto cedere, ovvero 0.8900 e si dirige senza troppi ostacoli verso 0.8600.
Come si vede nel grafico un debole tentativo di ripresa c’è stato ma la tendenza generale ha spinto il CHF a rafforzarsi e perso questo importante supporto il destino appare molto chiaro:

USDCHF

CONCLUSIONI:

La BNS si troverà quindi costretta fra poco a riprendere in mano la situazione.
Gli immensi sforzi della banca nazionale del 2011 potrebbero presto manifestarsi insufficienti e si potrebbe trovare nella situazione di dover fronteggiare il mercato ancora una volta.
Questa volta pero’ ci sarà anche da fronteggiare l’opinione pubblica interna, già titubante per le scelte del 2011.
Inoltre va ricordato che le armi a disposizione iniziano a scarseggiare dato il minimo livello del tasso di interesse e la lenta ma costante riduzione dei depositi da parte delle banche commerciali internazionali nei depositi elvetici, aggiungendo anche il crollo dell’oro, di cui la svizzera ne possiede ingenti quantità.
Questa volta potrebbe non essere più così semplice per la confederazione mettere dei vincoli alla fluttuazione del CHF che potrebbe rompere supporti fondamentali e accelerare verso nuovi rialzi.
La situazione politica non aiuta.
Il segreto bancario e la recente decisione del popolo di chiudere la libera circolazione degli stranieri potrebbe anche complicare le cose.
Staremo a vedere.
Per questa settimana è tutto.
Ci vediamo con i nostri corsisti da questa sera per le lezioni del Premium.
Per i nostri lettori un saluto e alla prossima.
Lucas

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