Formazione Forex: la copertura o hedging nei mercati valutari

di 24 gennaio 2017

Non fare gli errori che ti bruciano i soldi sul Conto.
Visita le nostre risorse gratuite prima che sia TROPPO TARDI!!!

Mai sentito parlare di hedging?

Cosa sono le operazioni di copertura o appunto di hedging?

Per definizione si intende un’ operazione correttiva al fine di riparare ad operazioni precedenti aperte a mercato che sono attualmente in perdita.

E può essere usato anche per proteggere eventuali guadagni ancora da concretizzare che si stanno generando con posizioni attive nel mercato.

Facciamo due esempi per capire a cosa serve in pratica.

In campo agricolo, i prezzi delle merci e dei beni agricoli possono variare sensibilmente durante il lungo periodo, in genere, della produzione. Quindi l’imprenditore che valuta oggi di vendere i suoi prodotti tra 6-10 mesi, deve coprirsi da eventuali svalutazioni di ciò che si appresta a realizzare.

Per farlo apre posizioni sul mercato finanziario dei futures ad esempio (o dei CFD, eccetera) per minimizzare la variabilità, prendendo posizioni opposte sul mercato reale (fisico) e su quello finanziario.

Per le aziende o imprese che vendono e acquistano oltre frontiera, ognuna con la moneta del proprio paese, vi può essere il rischio di effettuare compravendite con il tasso di cambio a sfavore. Esse possono ricorrere all’hedging nel Forex così da coprirsi e proteggersi, almeno in parte, da questo rischio.

La copertura è quindi un modo per una ditta che scambia ingenti quantità di denaro, di minimizzare il rischio di cambio. E per quanto riguarda i forex trader?

L’hedging nel forex

Se avessimo una situazione come quella in figura, in cui la nostra posizione long aperta con la Long Term ad esempio, ci sta portando profitto ed essendo vicina ad una resistenza temiamo che il suo slancio finisca e torni indietro; e se non volessimo chiuderla per non limitare la possibilità di ulteriori guadagni.

EURCAD D1 (01-19-2017 1344)

Come utilizzare la strategia di copertura?

Potremmo aprire una size equivalente a ribasso cosi che se il prezzo tornasse indietro, l’eventuale calo di guadagno del long sarà coperto e “recuperato” dalla posizione short.

EURCAD D1 (01-19-2017 1349)

Stesso ragionamento per le posizioni attualmente in perdita. Dato che il prezzo può solo salire o scendere, se fossi long ed in perdita, potrei coprire parte della perdita aprendo posizione short.

Valuta a che punto è la Tua conoscenza del FOREX
facendo il Test di valutazione gratuito.

Questo meccanismo sembra funzionare a livello teorico ma in realtà ha un forte potere psicologico poiché ci da l’idea di non concretizzare le perdite. Difatti se ho una perdita in atto e non metto lo stop loss bensì pratico l’hedging, non uscirò dal mercato consolidando la perdita ma entrerò nuovamente con una operazione in più.

Dunque è fattore psicologicamente valido che sembra però nascondere un fatto importante: se sono in perdita di una posizione long e ne apro un’altra uguale short, difatto vado a consolidare la perdita.

In più mi si pongono tutta una serie di problematiche dovute all’apertura della seconda operazione e legate alla gestione del Money Management; va considerato difatti che mi esporrei doppiamente nel mercato e questo ha un “peso” nell’operatività.

Vanno svolte anche riflessioni su fino a che punto tenere attiva la contro operazione; ci sono livelli di supporto e resistenza importanti che potrebbero variare l’andamento della seconda operazione; il margine; dove prendere profitto; ecc….

Tra l’altro non tutti i broker permettono di aprire operazioni contrarie sullo stesso cambio o cross. In questi casi, se non ve lo permettono, vi verranno chiuse entrambe le operazioni. Come se foste usciti dal mercato chiudendo la prima.
Cosa che difatto è ciò che avviene in realtà quando uscite dal mercato: il broker per eseguire l’ordine di chiusura, in realtà compie un’operazione contrari a quella di quando siete entrati a mercato.

Conclusioni

Sull’hedging ci sarebbe molto altro da dire.

Ad esempio le relazioni tra le varie valute così da coprire una posizione su Euro – Dollaro utilizzandone una contraria su Euro – Sterlina ad esempio.

Oppure controbilanciare un buy sul Dollaro Americano con un’operazione sull’oro.

Ma ciò che voglio sottolineare in queste righe è come in realtà le tecniche di copertura che hanno un loro fondamento, sono in realtà diverse da come possono apparire da principio.

E che racchiudono una serie di ragionamenti e di valutazioni che portano ad articolare tale argomento, diversamente dalla facilità con cui viene spesso rappresentato.

Non dimentichiamoci che le perdite sono parte integrante della nostra attività e che esistono sistemi a difesa delle operazioni come il trailing stop e le uscite a scalare.

Spero che sia un interessante articolo di cultura generale su trading!

Alessandro Vitali

Prova il nostro Corso Forex Star GRATUITO.
Ti senti pronto per iniziare? Diventa subito un TRADER VINCENTE.

Partecipa al Webinar d'approfondimento,
nel quale ti comunicheremo gli strumenti per iniziare
la Tua carriera nel Forex.

Commenti