Ecco un modo profittevole per usare l’indicatore ADX Forex

di 21 settembre 2011

La prima cosa che solitamente guardiamo quando facciamo la nostra analisi tecnica osservando un grafico, è quella di definirne la direzione del prezzo. Questa può essere in trend (crescente o decrescente) o laterale. Ad aiutarci in questo ci viene in contro l’indicatore ADX Forex.

Vediamo questo indicatore spiegando:

  • Cos’è
  • A cosa serve
  • Come lo uso io
  • Pregi e difetti

Cos’è

La sigla ADX sta per: Average Directional Index. Quando selezioniamo tale indicatore, ci compare un grafico sotto quello del prezzo con tre curve che si muovono all’interno di un range di valori che va da 0 a 100.

La linea blu è l’ADX ed è il frutto dalla relazione delle altre due; dove la linea verde rappresenta il Directional Indicator Positivo (+DI) che sarebbe la forza del movimento del prezzo al rialzo, e la linea rossa rappresenta il Directional Indicator Negativo (-DI) che sarebbe la forza del movimento del prezzo al ribasso.

A cosa serve

L’indicatore ADX Forex serve ad identificare la forza di un trend in un determinato periodo, ma non la sua direzione.

Generalmente quando l’ADX è sopra il valore 30 (in figura è la linea tratteggiata), significa che siamo in presenza di un forte trend; quando invece è sotto, significa o che il trend è in esaurimento o che ci troviamo in una fase laterale del mercato.

Se siamo in presenza di un forte trend, guardiamo come si comportano gli altri due indicatori: se, prendendo ad esempio il grafico in figura, notiamo che -DI taglia dal basso verso l’alto +DI e tende ad allontanarsi da questo, cercherò segnali di entrata short; viceversa, se fosse +DI a tagliare verso l’alto -DI, cercherei segnali di entrata long.

Prendendo sempre come esempio il grafico in figura, trovo conferma che il prezzo nella “zona rosa” si trova in una fase laterale dal fatto che l’ADX è sotto il valore 30.

Come lo uso io

Una delle prime strategie che ho utilizzato quando iniziai la mia avventura nel trading e che talvolta utilizzo ancora, consiste nell’utilizzare l’indicatore ADX in concomitanza con l’oscillatore Stocastico.

Quando l’ADX si trova sotto il valore 30, guardo lo Stocastico; quando si trova sopra, guardo il comportamento di +DI e -DI.

Ecco che nell’esempio in figura, guarderei l’oscillatore Stocastico mentre il prezzo si trova nella zona rosa, per trovare segnali di inversione del mercato; viceversa, guarderei il movimento delle onde +DI e -DI quando l’ADX sale sopra il valore 30, piazzando magari un ordine short all’altezza del minimo della candela rossa (incrocio con linea nera), ed uno stop loss poco sopra il suo massimo.

Il take profit, in questo caso, potrei raggiungerlo quando l’ADX tornasse nuovamente sotto il livello 30 o -DI tagliasse verso il basso +DI: tutto ciò significherebbe infatti un probabile esaurimento del trend o inversione del mercato.

Ultimamente utilizzo in modo molto profittevole delle tecniche sul grafico giornaliero che esprimono il loro massimo potenziale quando il mercato è in trend. In questi casi l’indicatore ADX lo sfrutto per rafforzare la mia analisi tecnica sul trend in atto: anche qui, quando la linea blu si trova sopra il valore 30, osservo +DI e -DI ed entro se vedo segnali buoni secondo la tecnica presa in esame (ritracciamento, pin bar, livelli di Fibonacci,….).

Per quanto concerne i settaggi, solitamente lascio 14 come valore dei periodi da considerare dato che è il valore più usato dai trader. Io mi trovo piuttosto bene così, ma la cosa è puramente opinabile e molti potrebbero variare il numero dei periodi in base alla propria strategia.

Pregi e difetti

Il maggiore pregio che si ha nell’utilizzare questo indicatore, risiede nel fatto che ci aiuta moltissimo nella nostra analisi tecnica: con un rapido colpo d’occhio identifichiamo subito se siamo o no in presenza di un forte trend, con le conseguenze del caso (passare ad un altro grafico, scelta della tecnica, valutare eventuali entrate,….).

I difetti sono quelli che attanagliano tutti gli indicatori che seguono il trend: forniscono segnali in ritardo rispetto a quello che avviene al prezzo e danno troppi falsi segnali quando il mercato si trova in una fase laterale.

Le conseguenze sono che: non riusciremo mai ad identificare il momento esatto in cui il mercato inverte (e quindi prendere esattamente i vari massimi e minimi); dobbiamo usare l’ADX come conferma alla nostra analisi e non come fonte certa di segnali operativi o peggio ancora cercando di anticipare l’eventuale segnale operativo (e questo lo dico per esperienza personale); dobbiamo guardare l’indicatore al momento giusto, come ad esempio in figura quando il prezzo è fuori dalla zona rosa (ADX>30)

Conclusioni

Se non sapete da dove cominciare, provate da dove ho iniziato io.

Tenete i settaggi di default (solitamente 14 periodi) e iniziate in demo ad utilizzare l’

    indicatore ADX Forex

nella vostra analisi tecnica e nella vostra operatività.

Ricordatevi: se ADX sopra 30, guardo +DI e -DI; se sotto, passo a guardare un oscillatore o cambio grafico.

L’importante è comunque che facciate pratica…. pratica…. e ancora pratica. Perché come diceva Confucio: Ciò che sento dimentico, ciò che vedo ricordo e ciò che faccio capisco!

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