Ecco come trarre profitto da Supporti e Resistenze

di 28 febbraio 2013

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Il concetto di supporto e resistenza fornisce la base per quasi tutte le strategie di trading. Non a caso tutti gli indicatori che utilizziamo a sostegno della nostra analisi tecnica hanno come obiettivo l’individuazione di buoni livelli SR, e darci modo di entrare a mercato.

Ah, è da un po’ che dimentico di ribadire una cosa, ma provvedo subito perché è vitale per la nostra equity: tutti gli esempi di trading che si fanno qui devono essere interpretati rigorosamente in direzione del trend. Comprare quando tutti comprano, e viceversa in vendita, non ci renderà milionari sicuri, ma a livello statistico ci porterà in dote profitti costanti. Siamo d’accordo? Ok, andiamo avanti.

Nel post dedicato alle trendlines (livello SR dinamico) abbiamo visto come i rimbalzi sulla trendline stessa possono fornire lo spunto per piazzare i nostri ordini. Come segnale d’ingresso possiamo seguire con fiducia i consigli della pinbar e attenerci alle regole della tecnica Long Term, materia fondamentale del nostro programma Premium.

Una pin come questa sembra ci stia implorando di entrare long:

 

 

Riguardo ai livelli SR statici (livelli orizzontali) un esempio classico di tecnica è l’utilizzo del breakout. Il breakout è la rottura di un livello di supporto o resistenza, che sarà tanto più violenta quanto più importante è il livello. In pratica il prezzo una volta superata la barriera del livello avrà una forte accelerazione, in una delle due direzioni. Per il discorso fatto prima, noi preferiamo un breakout in direzione del trend generale:

 

 

Il metodo più immediato per tradare il breakout è quello di entrare a mercato alla rottura del livello. Personalmente, non è il metodo che preferisco. E’ vero che ci fornisce maggiori occasioni di entrata, ma è altrettanto vero che ci espone di più al rischio delle false rotture: il prezzo “sembra” partire nella nostra direzione, ci attiva l’ordine, poi gira e ci spazzola lo stoploss.

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Per limitare questi noiosi inconvenienti, può essere utile considerare supporti e resistenze non come livelli su un determinato prezzo, bensì come zone di livello:

 

L’immagine mostra una zona di supporto creata dall’importante livello 1.300 di EurUsd, disegnata in modo da includere le escursioni massime e minime delle candele. Nello specifico, questa zona di supporto ci avrebbe consigliato di aspettare una ventina di pips sotto il prezzo prima di entrare short al breakout (è un grafico daily), ma meglio perdere un tot di pips in entrata piuttosto che rimetterci tutto il salvadanaio.

Se vogliamo però usare un metodo più professionale, meglio entrare aspettando il pullback del prezzo sul livello:

 

 

Lasceremo quindi che il prezzo vada a rompere il supporto o la resistenza, ma per avere conferma della ripartenza del prezzo aspetteremo un nuovo rimbalzo sullo stesso livello, con un buon segnale (una pinbar, o una binaria) ad indicarci che il prezzo vuole andare nella nostra direzione. Sicuramente troveremo meno occasioni rispetto all’entrata in rottura, ma la statistica degli esiti a profitto premierà altrettanto sicuramente la nostra pazienza.

Tenete d’occhio il blog, ci vediamo qui la prossima settimana.

 

 

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