Dal passato verso il futuro: La Teoria di Dow.

di 05 dicembre 2016

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La teoria di Dow è la metodologia di analisi che più di ogni altra racchiude in se l’applicazione dello studio del passato per identificare la tendenza principale del mercato ed i relativi cambiamenti.

Chi non conosce gli errori del passato è destinato a ripeterli nel futuro.

Dow accetta l’assunto che una volta che si è stabilito un trend questo continui finché non si ha la prima prova della sua inversione, in altre parole studia la direzione e l’evoluzione di una tendenza al fine di trovarne quei segnali di continuazione o di termine della stessa.

Il lavoro di Charles H. Dow sugli andamenti del mercato fu pubblicato in una serie di articoli sul “Wall Street Journal” tra il 1900 e il 1902, successivamente William Peter Hamilton, nel 1921, organizzò i concetti espressi da Dow in quegli articoli in una forma più strutturata che molto si avvicina alla teoria cosi per come è nota a noi oggi, ed infine fu Robert Rhea a dare la stesura definitiva alla teoria di Dow nel 1932 con la pubblicazione del volume “The Dow Theory“, consegnando cosi alla storia la forma più completa e dettagliata di tali principi.

 

Fondamentalmente Dow elenca sei principi di base che valgono per tutti i mercati e per ogni Time Frame.

    • 1. Il mercato è formato da tre tendenze sovrapposte: il trend primario (lungo periodo), il trend secondario (medio periodo) e il trend minore (breve periodo).

 

    • 2. Le tendenze si suddividono in tre fasi: accumulazione, speculazione e distribuzione.

 

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    • 3. Il grafico sconta tutte le notizie: il grafico dei prezzi incorpora e riflette velocemente tutte le informazioni che lo riguardano.

 

    • 4. Gli indici principali del mercato devono confermarsi a vicenda: occorre che il trend di uno sia confermato anche dall’andamento dell’altro.

 

    • 5. Le tendenze devono essere confermate dal volume.

 

    • 6. Le tendenze esistono fino a che vi sono segnali definitivi che dimostrano che sono terminate.

 

 

 

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2L’insieme di queste regole è alla base dei modelli ciclici, degli studi di Elliot, della maggior parte delle tecniche di analisi ed ovviamente di quasi tutte le tecniche di trading operativo, nessun trader quindi può definirsi tale senza averle prima comprese ed interiorizzate a dovere, ovvero sulle nostre scrivanie non può, e non deve, mai mancare un buon libro di Analisi Tecnica!

 

 

Buono studio,
Salvatore Perconti.

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