Conosciamo i CFD?

Da diversi anni ormai al fianco dei classici strumenti spot sul FOREX hanno preso piede anche i cosiddetti contratti CFD.

Il CFD è uno strumento finanziario il cui prezzo deriva dal valore di altre tipologie di strumenti d’investimento, detti sottostanti, e presenta il vantaggio che invece di effettuare uno scambio fisico di un’asset finanziario tra due controparti viene soltanto trattata la differenza di prezzo tra il momento in cui l’operazione viene aperta ed il momento in cui viene chiusa.

I CFD sono quindi dei contratti derivati, la sigla CFD sta per Contract For Difference, in questa tipologia di contratto una controparte ottiene dei vantaggi, in termini di guadagno, se il prezzo dell’attività sottostante sale rispetto alla quotazione di acquisto e viceversa ottiene svantaggi quando accade il contrario, cioè quando il prezzo dell’attività sottostante scende rispetto alla quota di acquisto.

I CFD si prestano dunque ad essere utilizzati con le stesse modalità del mercato spot, possiamo quindi accedere a mercati come indici, materie prime, singole azioni, ecc… per speculare sul prezzo di questi asset senza possederne fisicamente i titoli e disponendo, come nel FOREX, di una leva, di un margine, un rollover, ecc…

Il fatto di poter operare come su prodotti spot ci offre indubbiamente un grande vantaggio, primo su tutti che non dobbiamo più disporre di tutta la somma richiesta per una operazione in termini fisici su un titolo/indice/azione ma bensì solo della parte che il broker ci richiede come margine per poter controllare per intero lo strumento finanziario sottostante al CFD, e poi, il vero e più grande, vantaggio dell’operare in CFD rispetto agli asset fisici rimane la possibilità di utilizzo della leva, strumento attraverso il quale siamo in grado di controllare una somma decisamente più elevata di quella che abbiamo a disposizione sul conto, offrendoci così utili potenzialmente più elevati.

Ricordiamo che i contratti CFD sono considerati OTC (Over the Counter) e passano quindi attraverso broker e gestori di CFD che ne definiscono i requisiti di marginazione e leverage richiesti per la contrattazione nonche la quotazione ufficiale.

Buono trading,
Salvatore Perconti.