Come valutare la qualità dei supporti e delle resistenze

di 14 febbraio 2013

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Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo introdotto i concetti di supporto e resistenza statici, elementi talmente importanti che da soli potrebbero essere sufficienti a costruire un piano di trading proficuo nel tempo.

Analizziamo oggi le qualità che dobbiamo attribuire a supporti e resistenze per determinare la loro affidabilità. Occorre premettere che l’individuazione di questi livelli è discrezionale, e dipende quindi dall’abilità di ciascun trader. Certo non si tratta di trovare la formula della bomba atomica, però quando l’analisi entra in una fase soggettiva, bisogna fare più attenzione guardando i grafici.

La prima qualità che cerchiamo nei supporti e nelle resistenze è la forza del livello. Per forza intendo dire la capacità del livello stesso di respingere il prezzo. E dunque, maggiori sono i rimbalzi, migliore sarà l’affidabilità di SR:

 

 

In questo grafico daily di AudUsd la resistenza ha resistito (e certo, sennò che resistenza è…) a sette attacchi del prezzo, fino a costringerlo ad arretrare di oltre mille pips.

Non meno importante come qualità è la storia del livello. Un livello che abbia agito da supporto e resistenza più volte nel passato acquista valore in affidabilità:

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Questo zoom un po’ stressato raccoglie i dati di quattro anni di mercato. Interessante notare che il livello oltre ad aver egregiamente lavorato come diga, nel tempo ha cambiato più volte ruolo passando da resistenza a supporto e viceversa. In analisi questo principio è noto come “inversione di polarità”, ed è un altro elemento che garantisce la bontà dei livelli SR.

Last but not least, a prescindere dalla forza e dal tempo, saranno sempre importanti i supporti e le resistenze che si posizionano sui “prezzi tondi”, come il livello 1,30 che da fine 2011 fa da calamita alle candele di EuroDollaro:

I prezzi tondi sono delle vere “soglie psicologiche”, nel senso che senza alcuna particolare ragione di natura economica, il mercato reagisce a quei livelli. Molto banalmente, i numeri tondi come 1,300 sono percepiti con più facilità rispetto a un prezzo decimale, e fanno quindi frequentemente da target a prese di profitto, o da limite per gli stop loss.

Vedremo la prossima settimana altre due qualità dei supporti e resistenze, ed anche come disegnarle sul nostro grafico. Tenete d’occhio il blog.

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