Come scegliere il proprio broker

di 15 agosto 2012

Il mercato del forex, è noto è il mercato più liquido del mondo, con un potenziale di guadagno molto elevato, il che significa che anche le perdite hanno la stessa possibilità di essere altrettanto elevate.

Quindi prima di iniziare questa avventura, dovete decidere dove depositare i vostri soldi.

Ognuno di noi prima o poi questo passo lo deve compiere; si deve affidare ad un broker.

Un broker è l’intermediario presso cui bisogna registrarsi per poter essere in grado di operare nel mercato delle valute.

In internet se ne trovano a decine, ma quali sono i criteri da considerare nella scelta del broker online?

Quindi cosa scegliere, e soprattutto cosa devo sapere per non trovarmi pentito in futuro?

Per prima cosa, prima di scegliere a chi affidare i vostri soldi, per poter entrare a tutti gli effetti nel mondo dei traders, dovete considerare che tipo di operatività avete intenzione di fare, che capitale avete a disposizione e che tipo di obbiettivi personali vi siete posti.

A seconda di queste considerazioni, il broker che andrete a scegliere, potrà influenzare la riuscita delle vostre operazioni.

Il primo consiglio che posso darvi, è quello di non cascare nella logica dei facili guadagni, e della grande leva finanziaria offerta nei banner pubblicitari che ormai sono sparsi ovunque.

La leva, non vi deve ingolosire, ed anche una leva di 1 a 100 è più che sufficiente per poter lavorare in questo mercato, se si vogliono mantenere dei sani principi di Money management.

Ad oggi i broker stanno crescendo come i funghi, quindi la possibilità di prendere quello sbagliato non è poi cosi remota.

Broker regolamentato e certificato

Verificate che il vostro broker abbia tutte le carte in regola, quindi sia iscritto ad un organismo di controllo, che sia regolamentato e quindi vigilato.

Questi organi di controllo sono divisi per settore geografico, per esempio in America, gli operatori finanziari sono regolati dal CFTC, in Australia dalla ASIC (Australian Securities and Investment Commission), per quello che riguarda l’ Italia, l’organo preposto al controllo è la CONSOB.

Altro aspetto fondamentale, è constatare che il broker in questione, abbia capitali garantiti, e verificare altre informazioni finanziarie dal sito del broker stesso;
le informazioni devono essere chiare e di facile reperimento, se non si dovessero trovare informazioni valide, questo potrebbe essere un cattivo segno della professionalità dell’istituto.

Spread – commissioni – margini

Altro punto cruciale, è considerare che tipo di operatività si ha intenzione di intraprendere; quindi valutare lo spread, e se ci sono, le commissioni che il broker ci propone.
Se avete intenzione di operare in intraday, quindi con molteplici operazioni giornaliere, il consiglio è di scegliere un broker con degli spread competitivi;
se invece la vostra operatività è più di lungo termine, questo diventa un problema secondario, in quanto anche con uno spread più elevato la vostra operatività non viene influenzata negativamente.
Alcuni broker offrono spread fissi altri invece spread variabili, decidete cosa sia meglio per voi.

Assicuratevi che il vostro broker non abbia delle regole troppo strette sui margini, sapete benissimo che i soldi che state usando sono del broker ed è proprio quest’ultimo che decide che livello di rischio può correre;
se non volete incappare in una chiamata a margine (margin call) che detta in breve prevede la liquidazione del vostro account.

Servizio clienti

Prima di firmare un contratto con un broker Forex, e’ necessario testare il loro servizio clienti e l’assistenza.
Sono accessibili?
Se avete un problema che sia di natura tecnica o di carattere generale, esiste qualcuno il cui unico compito è quello di offrirvi un servizio migliore?
Se la risposta è negativa, vi consiglio di starne alla larga.
Prendetevi la briga di contattarli, assicuratevi che vi possano rispondere nella vostra lingua e che siano reperibili 24 ore su 24.
Contattateli via mail, via chat, ed anche per telefono, se non trovate nessuna difficoltà questo è già un buon punto di partenza.

Cosa non meno importante, ma che spesso cade nel dimenticatoio, sono i metodi di pagamento;
chiedete senza indugi che tipi di pagamento accettano e le tempistiche che offrono sugli eventuali prelievi dal vostro conto.
Informatevi se il broker in questione ha avuto problemi con qualche cliente, e se ha reso difficili le operazioni di prelievo, è sempre frustante scoprire che ci vogliono 3 mesi per portare a casa il proprio denaro.

La Piattaforma

Ora entriamo in merito alla piattaforma da utilizzare;
ogni broker offre una propria piattaforma, o una piattaforma multiproprietà come la Meta Trader.
Verificate che vi sia la possibilità di aprire un conto demo, per poterla testare e prendere confidenza con la stessa, chiedete la possibilità di poter operare con lotti, minilotti ed anche microlotti (questo è molto utile per chi apre un conto con poco denaro e vuole comunque avere un buon Money management).Verificate che la piattaforma aderisca agi standard di mercato, con grafici in tempo reale e strumenti per analisi tecnica, calendari economici ed altri strumenti che possano aiutarvi nel vostro lavoro.

Una volta fatte tutte queste considerazioni, siete certamente in grado di depositare i vostri soldi da un broker degno della vostra fiducia, che vi permetterà di fare sonni tranquilli ed avviare la vostra attività di trading.

Per oggi è tutto, vi auguro un buon ferragosto e buon trading a tutti.

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