Come scegliere il Forex Broker adatto a te?

di 08 giugno 2011

Hai deciso di entrare nel mercato del forex, ma non sai a che broker appoggiarti! Ti guardi in giro e ti accorgi che sono veramente una infinità e tutti dicono di essere i migliori, si pavoneggiano per la loro leva finanziaria elevata, ti regalano soldi se apri un conto da loro, ti permettono di fare qualsiasi tipo di trading magari anche sulle materie prime,….

Insomma, sembrano tutti uguali e tu in confusione completa non sai chi scegliere!

Ti pongo ora una domanda: apriresti un conto in una banca che tiene le porte sempre aperte, o che non è riconosciuta da nessun ente preposto al controllo, o che non è chiara su interessi, spese o quant’altro? Dubito fortemente, visto che vengono a mancare sicurezza, legalità e trasparenza!

Le stesse cose basilari che cerchi in una banca, le devi cercare in un broker. Per essere certo di questo bisogna verificarne:

  • Regolamentazione
  • Capitale
  • Piattaforma e Software
  • Spread e commissioni
  • Servizio clienti

Regolamentazione

Esistono degli appositi organi di controllo (ad esempio in Italia è la CONSOB) che vigilano sull’operato dei broker, in modo da prevenire frodi o comportamenti scorretti nei confronti dei traders/clienti. Ecco che allora basta entrare nel sito dell’organo preposto al controllo corrispondente al Paese del broker, per verificarne l’integrità.

Capitale

Se un broker dovesse fallire, potremmo vedere il nostro conto prosciugarsi. Ci trasformeremmo quindi, da clienti a creditori del broker col dubbio di riavere in futuro i nostri soldi! Scegliere un broker con un grosso capitale liquido col quale può far fronte a situazioni difficili, ci offre una maggiore garanzia che sopravviva nel mercato.

Piattaforma e Software

Diverse sono le piattaforme utilizzate dai broker e non esiste la migliore in assoluto, visto che la cosa è molto soggettiva. Per testarle basta aprire un conto demo sui vari broker. Oltre alla praticità personale, molto importante da verificare nel software sono: la velocità di quotazione; la possibilità di tradare almeno con le principali valute come euro, dollaro, sterlina, yen,…; la presenza dei principali indicatori (media mobile, ATR, Stocastico, Trend Line, Fibonacci…) e degli strumenti base per mettere gli ordini (stop loss, ordini pending, scelta della dimensione di una transazione,…)

Spread e commissioni

Sono il guadagno del broker. Ogni operazione che facciamo nel mercato ci costa una commissione nel caso di broker ECN, o uno spread (differenza di prezzo di entrata tra quello di mercato e quello richiesto a noi) nel caso di broker Market Maker e STP.

Servizio clienti

Deve essere facile da contattare sia tramite telefono che email, rapido nello rispondere, parlare e scrivere nella lingua a te più congeniale. Quanto sono odiose quelle segreterie di risposta automatica in base al numero selezionato?! Queste cose non devono esistere su un broker serio.

Conclusioni

Se hai seguito bene tutti questi passaggi, avrai sicuramente ristretto la cerchia di possibili broker dove aprire il conto. Sono sicuri, legali e trasparenti; ma qual’è il più adatto a te, al tuo capitale, al tuo modo di fare trading? Scoprilo in questa guida gratuita più approfondita che, con un linguaggio semplice e chiaro, ti porterà a fare la scelta per te migliore.