Applicare la teoria dei cicli nel forex come un trader professionista

di 12 ottobre 2011

Quante volte si sente dire: “La storia si ripete”… “Tutto torna”… “E’ già successo e succederà ancora”…?! Oppure è capitato a molti di noi di avere un senso di “déjà-vu” riguardo ad un fatto vissuto o visto.
Ma se la nostra vita è circondata di eventi che ricordano fatti già accaduti, potrebbe essere che anche nei mercati valga la stessa cosa?!…
Ecco che allora assume più senso parlare di teoria dei cicli nel forex.
Ma vediamo di sostenere tale tesi analizzando:

  • Cos’è la Teoria dei Cicli
  • A cosa servono i cicli
  • Come la uso io

 

Cos’è la Teoria dei Cicli

La teoria dei cicli nel forex afferma che tutti i grafici del prezzo hanno un andamento ciclico e disegnano delle figure che tendono a ripetersi in un certo lasso di tempo.

Se noi prendiamo un grafico qualunque e mettiamo delle linee verticali che intersecano i Massimi o i Minimi relativi, notiamo che vengono a formarsi delle onde generate dal prezzo: in un trend crescente, ad esempio, dove abbiamo incrociato le linee verticali con i Minimi relativi, notiamo delle onde che prima salgono per poi scendono.

Queste onde sono la conseguenza dell’operato dei vari trader e se ne possono notare diverse a seconda del time frame scelto: ad esempio una grande sul grafico settimanale, causata principalmente dai trader di grosse istituzioni; e varie più piccole in time frame inferiori come quello giornaliero o orario, causate dai trader minori che operano per periodi generalmente inferiori a quelli delle grandi istituzioni.
 

A cosa servono i cicli

Riconoscere ed individuare i cicli presenti in un grafico, serve ad aumentare le probabilità di fare operazioni profittevoli: se ad esempio nel time frame settimanale noto l’inizio di un ciclo crescente, nel time frame giornaliero cercherò entrate long, in modo da seguire la “grossa marea” che sale.
 

Come la uso io

Approfittando dell’occasione di parlare della teoria dei cicli nel forex, riporto come esempio il grafico un trade chiuso in profit fatto da me.

Quando stavo osservando il grafico in questione, il prezzo si trovava nella “zona rosa” e si stava formando la candela verde.

Per prima cosa ho cercato di individuare l’esistenza di un ciclo grande in modo da capire se fosse più conveniente entrare long o short (ammesso che ci fossero stati i requisiti per entrare).
La EMA21 (linea arancione) mi ha aiutato molto in questo; da notare che disegna l’inizio di un onda crescente e di conseguenza mi porta a cercare eventuali entrate long.

Poi ho cercato di individuare dei cicli più piccoli tracciando delle linee verticali sui minimi relativi: vengono a crearsi delle onde regolari di 9/10 candele.

Supponendo che questi cicli piccoli potessero proseguire e che ero ormai alla fine di uno di questi, ho piazzato un ordine pending long poco sopra la candela rossa (zona rosa) che è entrato 2 giorni dopo e si è chiuso profittevolmente dopo appena altri 2 giorni (zona blu).

Anche Fibonacci era a supporto della mia analisi: il minimo della candela rossa che avevo considerato (sempre zona rosa), mi è andato a rimbalzare sul livello del 50% (che non ho evidenziato nel grafico per non creare confusione di linee e colori).

Da notare l’ultima candela (2011.10.11) che aveva ripreso a salire ed era esattamente alla fine di un ciclo e inizio di un altro.
 

Conclusioni

La teoria dei cicli nel forex è applicabile a diverse Strategie Forex come rafforzativo alle nostre analisi.
Se non avessi studiato bene la Teoria dei Cicli, molto probabilmente mi sarei perso non solo il trade riportato nell’esempio, ma anche altri che vedevano in questa teoria uno dei punti di forza di entrata.

Come ricordo sempre, la pratica è fondamentale per individuare i cicli. La differenza tra un trader professionista e uno mediocre sta nell’allenamento: Maradona è stato il N°1 perchè si allenava il doppio dei suoi compagni!
 

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