Analisi tecnica settimanale AUD JPY 12 dicembre 2011

di 12 dicembre 2011

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La situazione economica mondiale è sempre concentrata sulle vicende europee. Sembra quasi una partita a scacchi tra i governi del vecchio continente, capitanati da Germania e Francia, e il mercato degli investitori mondiali. A margine di questa partita, giocano il loro ruolo le agenzie di raiting, che pur con la loro credibilità assai discutibile, continuano ad avere una notevole influenza su i mercati mondiali. Le mosse europee con l’apertura sull’integrazione fiscale sembrava andare, seppur lentamente, nella direzione giusta, ma questa mattina Moody’s ha confermato il probabile (ma perché mai hanno bisogno degli annunci!) declassamento di quasi tutti gli stati europei. Tutto ciò ha una influenza notevole sul mercato del forex, notoriamente influenzato da motivazioni psicologiche dei trader.

In questo contesto di crisi mondiale, la moneta australiana molto legata alle materie prime e quella giapponese più legata alle esportazioni, ne risentono in maniera indiretta, dove quest’ultima in particolare lotta per non far apprezzare troppo lo yen.

Grafico giornaliero: da aprile  all’inizio di ottobre lo yen si è rafforzato costantemente,

negli ultimi due mesi con sollievo (o intervento) dei giapponesi sembra aver invertito, con un inizio di massimi e minimi crescenti. L’ADX non sembra voler supportare il movimento al rialzo essendo sceso sotto 30 e lo stocastico punta decisamente verso il basso.

Conclusioni: il movimento generale potrebbe essere rialzista, ma nel breve, vista la congiuntura mondiale, sembrerebbe laterale. Anche gli indicatori confermano la situazione attendista.

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Scenario rialzista: attualmente il prezzo potrebbe aver fatto un ritracciamento verso il basso, per poi riprendere la salita. Alla rottura del “piccolo” massimo del 02/12/2011, si potrebbero cercare situazioni per andare long con target ricavabili dalle estensioni di fibonacci. Se tracciamo Fibonacci tra il massimo del 31 ottobre e il minimo del 4 dello stesso mese,

si nota come abbia rimbalzato precisamente sul 23,6% (da notare anche la pin di venerdì che ha toccato il 50%. Questa configurazione ci fa puntare come target almeno del 138% al valore di 88,50 e più ambiziosamente al 168% a 91,30

Scenario ribassista: per uno scenario ribassista aspetterei segnali più concreti come la rottura del minimo del 24/11.


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