Analisi settimanale EUR JPY 24 luglio 2011

di 24 luglio 2011

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L’intervento della Comunità Europea, a favore del debito greco, ha riportato un clima più accettabile (ma tutt’altro che risolto) nel nostro continente. Nel frattempo dall’altra parte dell’oceano, cioè negli Stati Uniti, stanno discutendo freneticamente di un possibile default. Senza voler entrare nel problema politico, si può dire che il problema sta tutto nell’enorme debito americano e nella sua sostenibilità a lungo termine. Il problema non sta nell’economia statunitense che è assolutamente vitale, ma piuttosto nella sua gestione tecnica (il solito discorso tra aumentare le tasse a qualcuno o tagliare le spese, che significa togliere servizi ad altri …. mi scuso per la semplificazione!). Tutto questo solo per dire che l’andamento del dollaro americano potrebbe subire forti scossoni nei prossimi giorni a seconda del risultato delle trattative tra democratici e repubblicani e come sappiamo tutti anche le altre monete sono spesso soggette agli umori dell’USD.

Molte sono le coppie interessanti in questo periodo, oggi voglio prendere in considerazione EUR/JPY.

Grafico giornaliero:


Dal giorno del terremoto, il 13 marzo, la moneta nipponica ha subito degli inevitabili scossoni, per poi stabilizzarsi da metà maggio e rimanere in un range di poco più di 400 pip fino a metà luglio. L’undici luglio il prezzo ha rotto il supporto 113.50, scendendo di altrettanti 400 pip circa, per poi risalire. Attualmente il prezzo sembra ritestare il vecchio supporto, ora come resistenza, in una classica configurazione di price action. Il valore di 113,50 è stato toccato più volte anche in passato, anche molto in là nel tempo 2009, 2008, ma anche 2001.

L’ADX è rivoltoverso il basso e sotto 30, non supportando la “piccola” crescita attuale, lo stocastico sembra volgersi verso il basso.

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Conclusioni: la situazione attuale sembra ribassista, lo è sostanzialmente da aprile, anche se con un forte momento in range in mezzo.

Scenario ribassista: la situazione generale, la configurazione di price action e la pin di venerdì (non bellissima, l’apertura è proprio sul 50% della candela) ci configurano una situazione ribassista. Un primo target sarebbe probabilmente il minimo precedente intorno a 109,60.

Tracciando Fibo sulla discesa che ha preceduto l’ultima risalita, vediamo come quest’ultima abbia toccato il 50%, il che ci “indica” un possibile target all’estensione del 138,2%, intorno al valore di 106,40.

Scenario rialzista: se la resistenza a 113.50 non tenesse, rientreremmo nella fare di range precedente. Potremo avere, nel qual caso, l’ovvio target al massimo del canale precedente, ma con tecniche di breve/medio termine, vista la poca distanza di prezzo.

 

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