Analisi Forex del 30 Giugno 2019

di 30 Giugno 2019

 

Il cambio EUR/USD tratta anche per questa settimana nell’area tra 1,1350 e 1,1400, area in cui gravita da quando la FED ha annunciato di non avere nessuna intenzione di tagliare i tassi entro l’anno, lasciando cosi gli investitori in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte della politica monetaria e/o commerciale, mentre lo YEN e il Franco Svizzero, valute storicamente legate ad asset rifugio, stanno iniziando a deprezzarsi.

Lo YEN in seguito all’ottimismo sul possibile miglioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina nell’ambito del G20 di Osaka, dove si  sono incontrati il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, incontro definito eccellente dal presidente americano. Gli USA non imporranno nuove tariffe sulle importazioni cinesi riaprendo cosi i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e anche sul caso Huawei sembra iniziare una sorta di tregua, le aziende americane al momento sono libere di continuare a vendere componenti tecnologiche al colosso cinese, tuttavia la soluzione del contenzioso verrà definita soltanto alla fine del negoziato commerciale. Il faccia a faccia tra il presidente cinese e quello americano è dunque positivo, l’ascia della guerra commerciale è stata sotterrata e ora la strada è spianata per il raggiungimento di un accordo commerciale equo che soddisfi le esigenze di entrambi i paesi.

La Svizzera invece non firma il patto di “convivenza” con la Unione Europea e scattano cosi le sanzioni di Bruxelles, accordo che doveva essere rinnovato entro il 30 giugno, un primo provvedimento da parte della commissione europea rende impossibile scambiare in Europa azioni della Borsa di Zurigo, si tratta di una sanzione dal significato più politico che pratico (gli investitori che intendono lavorare con gli assets svizzeri passeranno dalle piazze di NewYork o Asiatiche)  e contro il quale Berna prepara già le sue contromosse, gli accordi tra la confederazione Elvetica e l’UE sono entrati in crisi in seguito al referendum che rivede le regole di accesso al mercato del lavoro elvetico per i cittadini comunitari, referendum dagli esiti in netto contrasto con gli accordi di libera circolazione delle persone, delle merci e dei capitali stabiliti nel suddetto patto.

 

Per questa settimana è tutto, per i corsisti ci aggiorniamo all’interno dei consueti webinar, sul forum e su tutti gli altri canali riservati agli studenti del Nostro percorso formativo.

 

Buon trading e buono studio,

SalPer