Analisi Forex del 29 Ottobre 2017

di 29 ottobre 2017

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Il dollaro USA prosegue la corsa iniziata la settimana scorsa sui rumors e tende ancora a rafforzarsi nei confronti dell’euro, questo non è dovuto solo all’effetto del meeting della BCE, con il presidente Mario Draghi, che ha deciso di proseguire con il QE, sebbene a ritmo ridotto, fino a settembre 2018, ma sopratutto alla decisione della Camera USA di approvare velocemente la risoluzione sul budget (giá passata al Senato), rendendo meno difficile la strada per la riforma fiscale che il presidente Donald Trump vorrebbe attuare entro fine anno.

Possiamo apprezzare infatti un quadro tecnico delle correlazioni intermarket che mostra con estrema chiarezza come questo rafforzamento del Dollaro USA sia stato pienamente recepito dai principali mercati, vediamo infatti che insieme alla reazione sulle due coppie di valute più rappresentative della forza del Dollaro (EUR/USD ed USD/JPY) si ha anche una buona ripresa dei due principali indici azionari (lo S&P ed il DAX), una impennata dei consumi (rappresentati dall’indice USAOIL) ed un contestuale ribasso dei beni rifugio (il GOLD), dunque mercati propensi al rischio e che spingono sugli acquisti della valuta d’oltreoceano.

Vediamo adesso come possiamo sfruttare questo contesto per una buona operatività con la nostra tecnica Long Term:

EUR/USD

Sulla scia del quadro tecnico sopra descritto possiamo formulare due ipotesi per l’immediato futuro del cambio più tradato al mondo, al momento abbiamo un consolidato breakout del livello di resistenza in area 1.1680 circa, la prima ipotesi infatti è proprio quella di un retest di tale livello, mentre la seconda ipotesi vede un’accelerazione della discesa del grafico fino alla violazione del canale e quindi un successivo retest tecnico dello stesso, entrambe situazioni che comunque lasciano spazio per eventuale segnale Long Term, nella seconda ipotesi avremo meno preoccupazioni rispetto alla prima in quanto qualunque sia la dimensione del segnale il rapporto di rischio rendimento sarebbe senza dubbio più favorevole.

AUD/USD

L’Australiano mostra sicuramente il grafico più pulito e di più facile interpretazione, per una buona operatività Long Term non dobbiamo fare altro che attendere un valido segnale sul fisiologico ritracciamento di questo secondo ciclo ribassista, movimento che potrebbe anche essere più corto di quanto richiesto dalla tecnica per via del livello in area 0.7730 circa ma che rimarrebbe comunque ben sostenuto dal contesto macroeconomico.

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USD/CAD

Il Canadese ha ormai ampiamente invertito il trend ribassista e si appresta ad una ripartenza, anche qui valutiamo con attenzione un eventuale segnale Long Term rialzista nella zona intorno al 50% di Fibonacci come migliore ipotesi di un punto di rimbalzo per metterci in posizione.

GBP/USD

Rimaniamo invece ancora in attesa di sviluppi sul confronto del Dollaro USA contro la Sterlina, nonostante il trend rialzista mostri già da tempo chiari segni di debolezza il grafico non ha ancora portato le quotazioni al di sotto del minimo precedente e non si è deciso a violare una trend-line che resiste da parecchi mesi, pazienza dunque e continuiamo a seguire l’evoluzione di questo cambio in attesa che si allinei anch’esso alla tendenza generale del mercato.

Buon trading e buon inizio settimana.

SalPer.

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