Analisi Forex del 23 Giugno 2019

di 23 Giugno 2019

Nello scenario che si è venuto a creare fra le due principali banche centrali (FED Vs. BCE) emerge un primo vincitore, il GOLD, che sconta già il Quantitative easing promesso da Draghi e le incertezze introdotte da Powell con il rinvio del taglio dei tassi all’anno prossimo.

Il dollaro americano infatti è tornato a perdere quota nei confronti dell’euro subito dopo la riunione del Fomc, con l’annuncio che non ci saranno tagli sui tassi prima del 2020, invece le dichiarazioni della BCE sono state dal tono molto più accomodante verso il mercato, scatenando una dura critica da parte di Donald Trump che ha subito accusato l’Eurozona di fare “concorrenza sleale” sul tasso di cambio, ma trovando pronta risposta da parte di Mario Draghi, che ha rassicurato gli investitori americani sul fatto che l’obbiettivo delle manovre della BCE non è, e non sara mai, il tasso di cambio ma piuttosto l’inflazione, la produzione industriale e la crescita economica.

Sul fronte europeo pesa anche il gelo della commissione europea sulla Brexit, infatti da Bruxelles non arriva nessuna apertura su un possibile nuovo accordo ed il governatore della BoE, Mark Carney,  ha sottolineato che lasciare l’UE senza un accordo deve essere una scelta fatta con la consapevolezza di quanto questo significherebbe e sottolineando che ci sarebbero grossi danni, sia a breve termine sia a lungo termine, per l’economia britannica.

Alla luce di tutto questo la Bank of England ha deciso di lasciare i tassi invariati ed i mercati hanno interpretato questa scelta come una mossa per prendere tempo in attesa di una definitiva soluzione alla questione dell’accordo, o del non accordo, per l’uscita dall’Eurozona.

 

Per questa settimana è tutto, per i corsisti ci aggiorniamo all’interno dei consueti webinar, sul forum e su tutti gli altri canali riservati agli studenti del Nostro percorso formativo.

 

Buon trading e buono studio,

SalPer