Analisi Forex del 11 Dicembre 2016

 

Una settimana ricca di notizie macroeconomiche ci attende a partire da Mercoledi con importanti news sulla Sterlina ed a seguire sul Dollaro USA, poi Franco svizzero, Euro ed infine torna protagonista il Dollaro in chiusura di settimana.

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Intanto nella settimana scorsa la BCE ha esteso il QE fino a fine dicembre, decidendo di ridurre gli acquisti mensili da 80 a 60 miliardi di euro fermando cosi il cambio EUR/USD in area 1.05 sulla chiusura settimanale, gli analisti di molti dei maggiori istituti hanno dichiarato che con questa manovra il cambio potrebbe fermarsi intorno ai livelli attuali per diverso tempo..

Dal canto suo il presidente Mario Draghi ha comunque assicurato gli investitori che gli acquisti potrebbero essere nuovamente aumentati se il quadro economico dovesse tornare meno favorevole per il raggiungimento di quelli che sono gli obbiettivi dell’istituto europeo.

Per chi non avesse chiaro il meccanismo del QE e di come funziona questo specchietto ne riassume in maniera sintetica i relativi passaggi e gli effetti sull’economia.

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  • 1. La banca centrale stampa nuova valuta,
  • 2. utilizza questa valuta per acquistare titoli di stato dagli istituti finanziari,
  • 3. questo permette una riduzione dei tassi d’interesse,
  • 4. e di conseguenza permette all’industria di disporre di maggior liquidità,
  • 5. che può essere investita per creare lavoro e
  • 6. spingere l’economia reale.

All’interno di questo quadro la BCE, in una calda e molto attesa riunione con relativa conferenza stampa a termine, ha deciso di lasciare invariati i tassi, come da meccanismo, e di prolungare di un anno ancora, oltre la scadenza di marzo 2017, l’immissione di nuova liquidita ma a ritmi meno sostenuti, lasciando cosi il mercato con l’interrogativo di fine anno:

è questo un primo passo verso una lenta normalizzazione della politica monetaria?

Sicuramente sarà la BCE stessa a risolvere questo dubbio, e anche a breve, pena il rischio di un nuovo blocco dei mercati, lo stesso Draghi ha già lasciato intendere che l’istituto da lui diretto sarà presente e protagonista ancora a lungo, sia sui mercati che sull’economia dell’euro-zona.

Per questa settimana non lascio grafici da seguire, principalmente perchè i maggiori asset devono ancora assorbire l’erraticità causata dai recenti fatti politici e non sono di facile lettura per i neofiti della materia, ma consiglio sicuramente ad i più esperti di dare un occhiata ad Argento, GBP/USD, EUR/CAD su Time Frame Daily e NZD/USD su H4.

Come sempre buone analisi,
Salvatore Perconti.