Analisi Forex del 04 Agosto 2019

di 04 Agosto 2019

 

La FED taglia i tassi per la prima volta in 10 anni, un taglio di 25 punti base che delude sia i mercati sia il presidente Trump che si aspettavano un taglio almeno doppio, la mossa è stata giudicata dai mercati troppo riduttiva, più un contentino che altro.

Sula reazione del mercato a questo taglio hanno pesato molto le parole del governatore, Jerome Powell, che ha spiegato durante la conferenza stampa che si è trattato di una riduzione una tantum, un taglio isolato e non l’inizio di una serie di tagli come invece ci si poteva aspettare, Powell ha definito questo taglio dei tassi come “un aggiustamento della politica a metà ciclo”, citando i segni di un rallentamento globale, le tensioni commerciali USA/CINA e la necessita di sollevare un’inflazione decisamente bassa.

Con il rialzo del dollaro seguente al taglio dei tassi scendono ovviamente le materie prime, sopratutto il GOLD che perde circa l’1,15%, il petrolio l’1,23%, il decennale USA vede il rendimento calare al 2,042% ed infine i futures sulla borsa americana invertono la rotta, in sostanza tagliando solo 25 punti base la FED sta cercando di rafforzare la fiducia del mercato lasciando allo stesso tempo le porte aperte ad eventuali possibilità di manovre future in caso di shock economico.

Deluso anche Donald Trump che, come al suo solito, non le manda a dire e dichiara che: “quello che il mercato voleva sentire sarebbe stato che questo era l’inizio di un ciclo lungo e deciso di tagli dei tassi che starebbe al passo con la Cina, la Ue e altri Paesi nel mondo”,  aggiungendo anche che: “Come al solito Powell ci ha deluso, ma almeno ha messo fine alle quantitative tightening, che non sarebbero nemmeno dovute iniziare”, dando cosi manforte agli acquisti di dollari sui mercati.

 

Per questa settimana è tutto, per i corsisti ci aggiorniamo all’interno dei consueti webinar, sul forum e su tutti gli altri canali riservati agli studenti del Nostro percorso formativo.

Buon trading e buono studio,

SalPer