Analisi del trend affrettata

di 28 dicembre 2011

Eccoci ritrovati al nostro consueto appuntamento settimanale con la rubrica di Nordico.
Oggi vediamo come non concludere analisi di mercato in modo troppo affrettato.
Sappiamo benissimo che non è semplice se siamo alle prime armi, destreggiarsi in analisi di contesto del prezzo.

Quando il grafico parla e noi non lo ascoltiamo

Il trader principiante, difficilmente riesce ad analizzare coerentemente un grafico, infatti, al presentarsi di un buon segnale d’ entrata, inizia a sudare freddo, ad avere il tremolio, tachicardia improvvisa, e tutti quei sintomi tipici dall’ eccitazione, pensando già ai suoi profitti derivanti da quel bel, anzi bellissimo segnale d’ entrata, ( pin bar ) che inoltre si trova dopo un rintracciamento, quindi di sicura fattura profittevole.

Preso dall’ansia da prestazione, impugna la sua calcolatrice, questa volta decide di controllare anche il risk reward della sua operazione, vista e considerata l’esperienza precedente e deciso come non mai nei suoi intenti profittevoli, ed accecato dalla frustrazione della perdita precedente, decide senza troppi fronzoli di entrare a mercato.

Ecco qui il secondo tipico errore del neofita.

Infatti, non valuta il trend principale, ma prende in considerazione solo il trend secondario, o una parte di esso, quindi solo l’ultimo swing di prezzo, che secondo il nostro neofita è sufficiente per considerare il suo grafico come discesista.
A questo punto si inerpica in una serie di considerazioni non del tutto stupide ma del tutto errate, poiché fatte su valutazioni sbagliate del trend.

Oltre a questo tipico sbaglio di valutazione, ne commette uno ancor più grave di tipo psicologico, vuole rifarsi della perdita subita in precedenza.

Il nostro neofita decide quindi di non rischiare il canonico 2% della sua equity, ma sicuro della sua audace analisi tecnica, e certo di un riscatto immediato sul mercato, piazza un bel 4%, che a dir suo lo farebbe rientrare dal loss precedentemente subito.
In men che non si dica il povero trader si ritrova in una situazione peggiore della precedente, con un conto che piange gli errori commessi ed un saldo in rosso.
A questo punto non posso esimermi nel farvi notare che non dovete mai e poi mai pensare di rifarvi contro il mercato, soprattutto se avete nei suoi confronti un astio derivante da un loss precedente.

Se il loss in questione vi crea una sorta di voglia di riscatto, aspettate che questo senso di frustrazione si calmi e vi permetta di essere più lucidi nelle vostre analisi, evitando di commettere mastodontici errori di valutazione solo perché accecati dalla rabbia della perdita subita.
Un’analisi accorta e fatta con criterio non deve essere influenzata dal nostro stato d’animo, nel trading, anche se è difficile, dobbiamo essere freddi e concentrati, non possiamo permetterci il lusso di essere influenzati da fattori esterni che minano la nostra lucidità.

Ecco un esempio di come analizzare un trend e sezionarlo nei suoi vari movimenti.

Trend

In conclusione, quest’aneddoto vuole farvi prendere coscienza su come condurre le analisi, non limitandovi solo alla prima vista d’occhio, ma approfondendo i vari aspetti del grafico preso in considerazione.
Quando decidete di analizzare un grafico, preoccupatevi anche di visionare l’ intero contesto in cui si trova il vostro segnale, non limitatevi a considerare un semplice swing come se fosse un trend, analizzate tutto con occhio clinico, ne va dei vostri soldi.
Più un’analisi è fatta con coerenza più ci da la possibilità di portare le probabilità di profitto dalla nostra parte!

Per oggi è tutto ci si vede nel prossimo articolo!!!!!!!!

Attenzione traders vi tengo d’occhio!