Abbiate fede… e un po di pazienza.

di 21 giugno 2013

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Devo ammettere che mi stavo preoccupando. Non che le tecniche di trading debbano sempre funzionare, o che segnalare una possibilità di investimento debba garantire il risultato, spiegare una tecnica, usarla poco dopo, e vederla in quella circostanza fallire è una cosa comunque sempre antipatica. Il problema è sempre quel noioso punto critico…

Spieghiamo.

La settimana ormai trascorsa è stata una di quelle settimane… una di quelle in cui i major non prendono direzione e traballano nell’incertezza, spesso in un range che a fatica raggiunge i 100 pips. Vero che nel range del mercato ci sono un mare di pips disponibili, ma sono più difficili da capitalizzare, a differenza dei movimenti direzionali che offrono maggiori garanzie di riuscita.

Tornando alla nostra settimana, l’eurodollaro e il cugino cable praticamente fermi in attesa di qualcosa. Quel qualcosa era l’importante conferenza della FED di mercoledì attesa per le ore 20:00, in attesa di conoscere ufficialmente, dopo un grande vociare, il destino sul Quantitavie Easing americano, ovvero conoscere se la banca USA avrebbe continuato a stampare oppure no.

Facendo due più due non sarebbe stato difficile prevedere che durante la conferenza qualcosa sarebbe successo. Col senno di poi, si sarebbe anche potuto prevedere lo storno repentino dei prezzi, vista di elasticità per tutto il dollaro in generale.

Così, vista la consueta lezione del corso online Premium dalle 19:00 alle 20:00, ho pensato che sarebbe stato possibile fare una lezione sul Trading sulle News e successivamente fare un po di straordinario e seguire l’andamento dei grafici dalle 20 in poi insieme ai corsisti e, nell’evenienza, mettere in pratica le nozioni spiegate durante la lezione.

Svolta la lezione, manco a dirlo, ecco il nervosismo dei cambi che incalza con una volatilità a dir poco eccessiva. Un rapido scatto verso l’alto a testare la resistenza e poi giù senza sosta. Ma i corsisti lo sanno. Bisogna aspettare. Entrare a mercato con volatilità intrattabile è da irresponsabili. Meglio aspettare che le acque si calmino un po e tentare di entrare quando la volatilità assume una dimensione più controllabile. Il prezzo intanto continua a scendere, veloce, determinato e non si ferma. I più volatili come sempre sono lo Yen e il Gbp, ma anche l’Eur fa il suo mestiere.

Finalmente arriva il respiro, il nostro dogma che finalmente ci indica che ci siamo. Fra poco ci sarà da cliccare. Gli acquisto dei bucks è talmente forte che il ritracciamento dura giusto qualche minuto per riprendere la marcia e convalidare il segnale di ingresso.

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“Ecco ragazzi… ora sarebbe il momento di entrare”

Dalla chat arrivano, quasi impietose, tutte le segnalazioni dei corsisti. “Ci sono” “Sono dentro” “Ho shortato” e così via. Una piccola cosa mi ha preoccupato, siamo entrati leggermente in anticipo. Meglio aspettare sempre di dieci minuto canonici dal rilascio di una news, ma qui per motivi tecnici, l’ingresso è arrivato un po prima. Tutto sembra andare bene per qualche minuto, ma poi… il prezzo si ferma, balla. Le seguenti candele successive iniziano un su e giù davvero fastidioso che porta il prezzo da terreni positivi in zone negative per il trade. Sentivo quell’inesattezza nel pattern di ingresso e cominciavo a pensare che potevamo trovarci in uno di quei casi in cui la tecnica fallisce.

Come dicevo, il problema è sempre quel noioso punto critico…

Quel momento in cui il prezzo sembra tornare contro al trade, iniziando a scombussolare la mente del trader, portandolo a pensare che forse c’è stato un errore, che forse qualcosa di sbagliato è stato fatto. La soluzione è sempre la pazienza. Anche in uno stile di trading veloce, come lo è il trading sulle news, la pazienza è una delle migliori armi a disposizione del trader.

Alla fine lo sgancio tanto atteso ed ecco la ripresa determinata del prezzo che produce una serie di candele ribassiste sul grafico ad un minuto, portando il trade in un rischio rendimento formidabile, ben oltre uno a tre. Dalla chat, arrivano ringraziamenti, qualcuno mi promette un pranzo, altri un semplice grazie e qualcuno, portato all’estremo mi dice che è tutto bello… ma che stress.

In effetti è così, ma alla fine, tra lezione e trading ci siamo divertiti.. è questo è l’importante visto che alla fine abbiamo anche guadagnato.

Un buon trading ai lettori e un arrivederci a lunedì ai nostri corsisti per le lezioni.

Lucas

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