Conosciamo i CFD?

by / Thursday, 15 December 2016 / Published in blog, Formazione

Da diversi anni ormai al fianco dei classici strumenti spot sul FOREX hanno preso piede anche i cosiddetti contratti CFD.

Il CFD è uno strumento finanziario il cui prezzo deriva dal valore di altre tipologie di strumenti d’investimento, detti sottostanti, e presenta il vantaggio che invece di effettuare uno scambio fisico di un’asset finanziario tra due controparti viene soltanto trattata la differenza di prezzo tra il momento in cui l’operazione viene aperta ed il momento in cui viene chiusa.

I CFD sono quindi dei contratti derivati, la sigla CFD sta per Contract For Difference, in questa tipologia di contratto una controparte ottiene dei vantaggi, in termini di guadagno, se il prezzo dell’attività sottostante sale rispetto alla quotazione di acquisto e viceversa ottiene svantaggi quando accade il contrario, cioè quando il prezzo dell’attività sottostante scende rispetto alla quota di acquisto.

I CFD si prestano dunque ad essere utilizzati con le stesse modalità del mercato spot, possiamo quindi accedere a mercati come indici, materie prime, singole azioni, ecc… per speculare sul prezzo di questi asset senza possederne fisicamente i titoli e disponendo, come nel FOREX, di una leva, di un margine, un rollover, ecc…

Il fatto di poter operare come su prodotti spot ci offre indubbiamente un grande vantaggio, primo su tutti che non dobbiamo più disporre di tutta la somma richiesta per una operazione in termini fisici su un titolo/indice/azione ma bensì solo della parte che il broker ci richiede come margine per poter controllare per intero lo strumento finanziario sottostante al CFD, e poi, il vero e più grande, vantaggio dell’operare in CFD rispetto agli asset fisici rimane la possibilità di utilizzo della leva, strumento attraverso il quale siamo in grado di controllare una somma decisamente più elevata di quella che abbiamo a disposizione sul conto, offrendoci così utili potenzialmente più elevati.

Ricordiamo che i contratti CFD sono considerati OTC (Over the Counter) e passano quindi attraverso broker e gestori di CFD che ne definiscono i requisiti di marginazione e leverage richiesti per la contrattazione nonche la quotazione ufficiale.

Buono trading,
Salvatore Perconti.

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commenti

7 Commenti to “Conosciamo i CFD?”

  1. Alex says : Reply

    Ciao, e grazie per la breve ma esaustiva spiegazione.
    Proprio per questa caratteristica ben rimarcata da voi, essi permettono di operare con piccoli lottaggi.
    Il problema grosso è che, come avete specificato, IL PREZZO VIENE PROCESSATO DAI BROKER E GESTORI STESSI che molto spesso lo manipolano a loro vantaggio e, per esempio, fanno prendere degli stop molto dubbi che nessuno puo’ poi contestare, essendo OTC. Molto meglio i futures, con un mercato regolamentato, ma qui bisogna avere piu’ capitale da investire……altro mondo.

    • SalPer says : Reply

      Ciao Alex,

      se tutti i broker manipolassero sempre il mercato per “fregare” i loro clienti non avrebbero vita lunga, non voglio ovviamente dire che siano tutti onesti ma non si può neanche dire che siano tutti disonesti, inoltre il fatto che sia un mercato OTC lo rende sicuramente meno stabile e più difficile da interpretare rispetto ad altri quindi per onesta intellettuale dobbiamo anche ammettere che qualche errore di valutazione in più lo facciamo anche noi traders, questo non vuol dire che non si possano tradare o che bisogna evitarli, bisogna solo conoscerli e poi ognuno fa le sue scelte.

      Sal

  2. christian says : Reply

    Una domanda a questo punto mi sorge spontanea:Ma quando operiamo nel Forex si può dire che stiamo operando con dei cfd?Grazie e complimenti per l’articolo comunque.

    • SalPer says : Reply

      Assolutamente no, almeno nella maggior parte dei casi.

      E’ assimilabile soltanto il meccanismo di negoziazione ma a differenza dei CFD le quotazioni del FOREX nascono dall’incontro della domanda e dell’offerta sui circuiti interbancari, la possibilità di intervento del broker è limitata agli spread ed ai diversi tipi di esecuzione degli ordini, ovviamente questo è valido solo se parliamo di broker NoDealingDesk, se ti affidi ad un Market Maker le cose sono molto diverse e anche le possibili manipolazioni, … magari approfondirò quest’aspetto in un prossimo articolo.

      Sal

  3. christian says : Reply

    Grazie mille,sei stato molto chiaro.Io piu’ che altro ho fatto questo paragone solamente per il fatto della leva,che è molto usata nel Forex ed è anche una caratteristica peculiare dei cfd.Comunque un altro articolo di approfondimento sarebbe ugualmente bene accetto.

  4. Rodolfo says : Reply

    Ma ci sono brokers specifici per i CFD? Io ad esempio faccio Forex(da pochissimo) su etoro, posso negoziare CFD anche su questa piattaforma o + un circuito diverso dal forex. Visto che un commento parla di futures, mi spieghi, vista la tua compeneza, cosa sono, e come e dove si negoziano?

    • Alexander says : Reply

      Molto simili ai CFD, i futures sono anch’essi dei contratti a termine. Cioè il trader si impegna ad acquistare al prezzo prefissato alla data di scadenza del sottostante. La differenza principale coin i CFD è che quest’ altri strumenti finanziari sono emessi e regolati dalla Borsa e quindi NON sono Over the Counter ma appunto standardizzati da un ente regolatore. Dunque si negoziano nei mercati borsistici.
      Trattando il Forex è difficile che il broker segua anche il mercato regolamentato. Però ce ne sono (uno ad esempio è IG) e permettono anch’essi l’uso della leva. Il sottostante può essere sia di natura finanziaria che un bene fisico.
      Ciao Rodolfo!

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